Descrizione
Istituito per riconoscere e valorizzare le esperienze più virtuose di partecipazione civica e innovazione democratica realizzate dalle amministrazioni comunali trentine, il premio nella sua prima edizione ha raccolto sei candidature provenienti da quattro Comuni: Ville d’Anaunia, Riva del Garda, Arco e Ossana. La commissione ha scelto di assegnare il premio al Comune di Riva del Garda per il Bilancio partecipato 2026.
«Il Bilancio partecipato 2026 del Comune di Riva del Garda -scrive l'associazione- è stato ritenuto dalla commissione l’esperienza, tra quelle esaminate, che ha maggiormente valorizzato la possibilità dei cittadini di incidere concretamente sulle decisioni dell’amministrazione. Il Comune ha messo a disposizione 200 mila euro per interventi di investimento proposti dalla cittadinanza. Sono stati presentati 20 progetti, dei quali 14 ammessi alla fase successiva, e successivamente sottoposti a votazione pubblica. Alla votazione hanno partecipato 888 cittadini residenti. La commissione ha particolarmente apprezzato la combinazione tra risorse economiche effettivamente messe a disposizione, possibilità di proposta da parte dei cittadini, discussione pubblica dei progetti e voto diretto dei residenti -si legge nella motivazione- nonché il livello di trasparenza garantito dalla documentazione pubblicata sul sito comunale. Il valore democratico dell’esperienza risiede soprattutto nel fatto che la partecipazione non si è limitata alla consultazione: ai cittadini è stato attribuito un potere concreto di proposta e di scelta sull’utilizzo di una parte delle risorse pubbliche.»
La commissione ha indicato anche una prospettiva di ulteriore rafforzamento dell’esperienza: inserire i principi fondamentali del Bilancio partecipato nello Statuto comunale, così da rendere lo strumento meno dipendente dalla volontà della maggioranza o della Giunta in carica e maggiormente attivabile come istituto stabile della democrazia locale.
La commissione ha assegnato una menzione speciale per l’educazione civica al Comune di Ossana per il progetto «Maria De Unterrichter, Madre costituente». Inoltre ha ritenuto meritevoli di essere raccolte nell’Archivio delle buone pratiche democratiche anche le altre iniziative candidate. Tra queste, il Tavolo giovani del Comune di Riva del Garda, che «rappresenta un tentativo di costruire uno spazio stabile di dialogo tra l’amministrazione e i giovani tra i 16 e i 35 anni».
«In un momento nel quale la distanza tra cittadini e istituzioni si manifesta anche attraverso la crescita dell’astensionismo -dicono i componenti della commissione di valutazione per voce del presidente dell’associazione Alex Marini- la difficoltà di trovare persone disponibili ad assumere responsabilità pubbliche e un più generale calo della fiducia nelle istituzioni, Più democrazia in Trentino ritiene che valorizzare le esperienze che vanno nella direzione opposta sia una forma concreta di promozione democratica. La democrazia locale, in questa prospettiva, non è soltanto una questione di procedure elettorali: è anche la capacità delle istituzioni di creare occasioni nelle quali i cittadini possano informarsi, discutere, proporre e partecipare effettivamente alle decisioni che riguardano la propria comunità.»