Descrizione
Durante l’anno scolastico 2025-2026 gli studenti delle classi seconde B scientifico, B linguistico, A scienze applicate e C scienze applicate hanno approfondito cinque diversi percorsi tematici sulla storia di Riva del Garda, realizzando una mappa digitale dei più importanti siti archeologici rinvenuti in Alto Garda nell’ultimo decennio.
L’attività è iniziata lo scorso novembre quando gli studenti sono stati coinvolti negli incontri tenuti dalla dottoressa Maria Raffaella Caviglioli dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali. In questa prima fase, Caviglioli ha introdotto le tematiche relative all’importanza della conservazione, tutela e valorizzazione dei Beni culturali, con particolare attenzione a quelli archeologici, per coinvolgere gli studenti nella realizzazione di una mappa archeologica aggiornata del centro di Riva. Dopo un primo momento di formazione, le diverse classi coinvolte si sono viste assegnare un tema specifico in base alle peculiarità dei singoli gruppi.
Nella fase successiva, da dicembre ad aprile, gli alunni del Maffei hanno sviluppato il lavoro concordato in precedenza, approfondendo i temi stabiliti e sviluppando materiali revisionati dai docenti.
Attraverso il lavoro svolto, gli studenti si sono interrogati sull’importanza dei Beni culturali approfondendo il legame tra storia, memoria e identità. Partendo da quanto appreso, i ragazzi hanno poi sviluppato tematiche legate alla cittadinanza consapevole scoprendo quanto il passato sia importante per comprendere a pieno il presente. Lavorando a questo progetto, gli studenti del Maffei hanno potuto sviluppare competenze tecniche, informatiche, linguistiche e di comunicazione.
Il tutto si è concretizzato nella creazione di una mappa archeologica interattiva e digitale, in accordo con l’Ufficio beni archeologici del Servizio Tecnico della Soprintendenza e il Museo Alto Garda. La cartina prodotta dai ragazzi sintetizza i dati emersi nei singoli scavi e propone approfondimenti storici e linguistici in modo accessibile e divulgativo. Al termine del lavoro svolto dagli studenti, i contenuti realizzati sono stati sottoposti al vaglio di archeologici competenti e verranno pubblicati a breve sul sito del Museo Alto Garda che garantirà così la visibilità di questo progetto rendendolo disponibile per tutti gli interessati.
La testimonianza dei ragazzi
«I ragazzi hanno mostrato un grande entusiasmo per il progetto – ha introdotto Maria Raffaella Caviglioli dell’Ufficio beni archeologici del Servizio tecnico Soprintendenza dei beni culturali –. Hanno potuto conoscere il territorio partendo da una mappa e arrivando alla quotidianità, cominciando a studiare documenti del passato per poi arrivare all’intelligenza artificiale. Progetti come questo aiutano a trasmettere l’importanza di valorizzare e conservare i beni archeologici che ci aiutano, partendo dal passato, a comprendere pienamente il presente».
A confermare le parole di Caviglioli sono stati i ragazzi stessi durante la restituzione di venerdì mattina partendo dalla citazione di Bernardo di Chartres: «Come nani sulle spalle dei giganti possiamo comprendere ciò che ci circonda solo se comprendiamo il passato che è una base viva su cui costruire il futuro. Durante questo progetto abbiamo avuto modo di riflettere su quanto sia importante studiare la storia e il latino per diventare cittadini consapevoli e poter comprendere a pieno il presente. Le testimonianze del passato ci raccontano la nostra storia attuale, poter leggere Virgilio in latino ci aiuta a capire il nostro presente, le parole che usiamo oggi, i pensieri che abbiamo ereditato dalla tradizione latina».
A rendere l’iniziativa ancora più entusiasmante è stata una recente scoperta archeologica che ha coinvolto un alunno del Maffei proprio durante i mesi del progetto: «Mio zio stava facendo dei lavori a casa e hanno trovato delle antiche sepolture nel suo giardino – spiega F.D. -. A scuola avevamo già cominciato a fare questo progetto e il mio gruppo si stava occupando delle sepolture dal neolitico al medioevo. Ho pensato che potesse essere interessante condividere le foto dello scavo di cui si stava occupando la Soprintendenza».
Gli studenti hanno potuto quindi seguire lo scavo reale attraverso i racconti condivisi del loro compagno, forti delle conoscenze approfondite in classe. «All’inizio del progetto il nostro territorio era semplicemente casa nostra e ci sembrava di conoscerlo a memoria – raccontano –. In questi mesi abbiamo imparato cose nuove scoprendo che la bellezza del territorio non sta solo nel paesaggio ma nella profondità delle nostre radici. Abbiamo quindi accettato la sfida con passione per riportare in vita ciò che è stato e avvicinarci alla civiltà romana, così antica eppure così tangibile sul nostro territorio» .
Una volta conclusa la parte di studio, i ragazzi si sono dedicati alla creazione di una mappa digitale per segnalare i più importanti ritrovamenti archeologici nell’arco degli ultimi 10 anni. Per fare questo, gli studenti del Maffei, si sono serviti di diverse intelligenze artificiali approfondendo la conoscenza degli strumenti e la consapevolezza necessaria per utilizzarli al meglio. Con l’IA infatti, hanno generato le immagini e proposto una versione grafica capace di restituire al meglio la bellezza del lavoro svolto senza trascurare un’attenta analisi critica di questo strumento che deve essere utilizzato con attenzione e profonda conoscenza dei contenuti.
«Crediamo che questo progetto possa essere uno strumento per far conoscere il territorio a un gran numero di persone e in futuro prevediamo di tradurre i contenuti in diverse lingue per renderlo fruibile a pubblici di diversa provenienza – hanno concluso i ragazzi –. Prossimamente sarà installato un codice QR alle terme romane tramite cui si potrà accedere alla mappa e agli approfondimenti».
A prendere la parola dopo i ragazzi è stata la vicesindaca del Comune di Riva del Garda Barbara Angelini che si è complimentata per i risultati raggiunti rimarcando le radici romane di Riva: «Il mondo latino ha avuto una grande importanza per la storia locale e mi complimento per il lavoro a tutto tondo che avete fatto con questo progetto. Credo che meriterebbe interesse anche da parte dell’Apt perché può essere davvero uno strumento per far conoscere e promuovere il territorio».
In chiusura ha ripreso la parola Raffaella Caviglioli della Soprintendenza: «Questo progetto che abbiamo portato avanti è stato un lavoro mastodontico e impegnativo ma è stato portato avanti con entusiasmo e partecipazione. I ragazzi hanno saputo lavorare in squadra e acquisendo anche importanti competenze relazionali. Non è sempre facile lavorare con altre persone e in questo lavoro vi ho visto collaborare bene e sviluppare sempre più il pensiero che ognuno di noi può davvero fare qualcosa di buono e di utile per la sua comunità».
Prossimamente sarà disponibile il codice QR alle terme romane e un sito apposito per le curiosità e gli approfondimenti.