Descrizione
Nato nel 2023 in occasione del cinquantesimo anniversario della rifondazione del Corpo bandistico di Riva del Garda, il festival è cresciuto rapidamente fino a diventare una delle iniziative più seguite dedicate alla valorizzazione della musica bandistica e delle orchestre di fiati. Un progetto che ambisce a consolidare il ruolo di Riva del Garda come luogo d'incontro tra le migliori esperienze artistiche e formative del settore, organizzato in collaborazione con il concorso internazionale Flicorno d'oro e con il patrocinio del Comune di Riva del Garda.
La forza del festival risiede proprio nella rete di relazioni costruita nel tempo grazie al prestigio internazionale del Flicorno d'oro, che da oltre venticinque anni richiama le migliori bande e orchestre di fiati provenienti da tutta Europa. Attraverso questa esperienza la banda rivana ha saputo sviluppare collaborazioni di altissimo profilo che oggi coinvolgono non soltanto le bande vincitrici delle categorie superiori del concorso, ma anche importanti istituzioni accademiche.
Il festival ospita quest’anno una delle più qualificate realtà formative italiane, l'Orchestra di fiati del Conservatorio di Verona: una presenza prestigiosa che testimonia la credibilità artistica raggiunta dalla manifestazione e la qualità della proposta culturale. La formazione veronese, composta da circa sessanta giovani musicisti, rappresenta infatti una delle poche orchestre di fiati stabili presenti all'interno di un Conservatorio italiano e costituisce un laboratorio d'eccellenza per la formazione delle nuove generazioni di strumentisti e direttori. Accanto ai musicisti saliranno sul podio anche alcuni giovani direttori della classe di Composizione e Strumentazione per orchestra di fiati, affiancati dal maestro Marco Somadossi, direttore artistico del Flicorno d'Oro e figura di riferimento nel panorama europeo della musica per fiati (nella foto sotto).
Il programma offrirà una panoramica particolarmente significativa delle potenzialità espressive dell'orchestra di fiati: dalle sonorità brillanti della tradizione americana con Jack Tar di John Philip Sousa, alla riscoperta della raffinata scrittura del compositore veronese Carlo Dalla Giacoma, fino alle più moderne contaminazioni sinfoniche dedicate ai Coldplay e ai Queen, in un percorso che attraversa oltre un secolo di storia musicale.
Il cuore emotivo della serata sarà però rappresentato dall'esecuzione di Riva Pictures, il capolavoro che il compositore belga André Waignein dedicò nel 1997 a Riva del Garda e al suo Corpo bandistico. Per comprendere il significato del festival occorre partire proprio da questo brano: Waignein, tra i più importanti autori del repertorio bandistico internazionale, per molti anni membro e presidente della giuria del Flicorno d'oro, fu profondamente legato alla città e alla sua banda. Da quel rapporto nacque una composizione di straordinaria ricchezza musicale che ancora oggi viene considerata una delle opere più rappresentative del repertorio originale per orchestra di fiati.
Più che una semplice dedica, Riva Pictures è un autentico ritratto musicale della città: una successione di quadri sonori che evocano atmosfere, colori, paesaggi e suggestioni del Garda, alternando momenti di grande imponenza orchestrale a pagine di intensa poesia. Un brano che negli anni è diventato parte integrante dell'identità musicale del Corpo bandistico di Riva del Garda e che ha finito per dare il nome all'intera manifestazione.
Ascoltarlo nella cornice della Rocca, interpretato da una prestigiosa orchestra di conservatorio e diretto da musicisti che rappresentano il futuro della musica per fiati italiana, assume quindi un significato particolare: è il punto d'incontro tra memoria e innovazione, tra tradizione e futuro, tra il patrimonio culturale della città e le nuove generazioni di musicisti.
Ingresso libero fino all'esaurimento dei posti disponibili.