Descrizione
In questa passeggiata agli elementi storici saranno mescolati quelli sociali alla scoperta di un’identità collettiva che rende i quartieri poli vitali per tutta la città, spostando gli equilibri della vita vissuta e creando una costellazione di nuovi centri che arricchisce il tessuto urbano di Riva del Garda. Dopo un buffet a cura di Luogo Comune, il percorso terminerà alle 16 nella sede del Mag, dove si potranno ammirare le foto della mostra «Baricentri. Identità urbane dei quartieri 2 Giugno e Degasperi» in compagnia degli autori del Fotogramma, associazione che ha seguito il progetto, e di Luca Chistè, curatore dell’esposizione.
L’attività è gratuita e aperta a tutti.
Il prossimo appuntamento con la rassegna «Museo nella città» proporrà una visita al rione 2 Giugno, in continuità con questo percorso alla scoperta dei rioni rivani.
Il rione Degasperi
Il rione Degasperi prende forma tra gli anni Cinquanta e Sessanta nel quadro dell’edilizia pubblica del dopoguerra, legata alle case Ina-Casa e alla stagione della ricostruzione. Il progetto urbanistico, sia per il rione Degasperi sia per il rione 2 Giugno, nasce con un’idea precisa: costruire non soltanto alloggi, ma porzioni di città dotate di servizi, spazi verdi, infrastrutture collettive e possibilità di vita comunitaria. Elementi progettuali che, come testimonia l’indagine fotografica compiuta dai fotografi del Fotogramma di Nago, costituiscono l’architrave visuale del corpus che, ancora oggi, connota l’identità di queste due specifiche realtà urbane.
Come spesso accade nella storia urbana italiana del secondo Novecento, tra intenzione progettuale e realizzazione concreta si manifesta, quasi sempre, una discrasia. Le difficoltà finanziarie, i ritardi, le discontinuità amministrative e le pressioni derivanti da una accelerata crescita economica del contesto geografico rivano, hanno inciso profondamente sulla matrice socio-urbanistica di questi insediamenti. Per quanto possa sembrare paradossale, tuttavia, in questo “scarto”, anziché prodursi marginalità e “sviluppo periferico”, si è sedimentata una forte energia sociale, basata su valori comunitari condivisi e partecipati.
I quartieri 2 Giugno e Degasperi hanno sviluppato nel tempo una fisionomia propria, fatta di appartenenze, reti di solidarietà, pluralità culturale, pratiche associative e capacità di autorappresentazione. Non sono soltanto luoghi costruiti: sono luoghi che hanno imparato a costruire sé stessi come comunità.