Descrizione
Il Tavolo giovani di Riva del Garda, una delle novità di questa amministrazione, parte dalla seguente riflessione: si parla spesso di giovani e della necessità di coinvolgerli e di stimolare la loro partecipazione, ma perché non provare a farlo davvero? Perché non mettere i giovani nelle condizioni di dire la propria e di contribuire attivamente alla vita della propria comunità? Una sfida non semplice e dall'esito non scontato che l'amministrazione ha affidato a Matilde Giupponi, consigliera comunale con delegata alle politiche giovanili. Ora, dopo questa prima fase di avvio, il Tavolo ha chiesto al sindaco Alessio Zanoni e alla Giunta un incontro di resoconto e di confronto, che si è svolto nella serata di venerdì 29 maggio in municipio.
“Non abbiamo avuto alcuna direttiva dall'alto -ha spiegato Matilde Giupponi- il che naturalmente è positivo, ma d'altra parte ci siamo dovuti costituire da zero in modo autonomo. Ci siamo dati dei compiti, dei ruoli, abbiamo creato una suddivisione anche del gruppo più grande, e possiamo dire che gli incontri sono stati sempre molto positivi: ogni volta nasceva qualcosa di nuovo, qualche nuova idea. Ci siamo però resi conto che era necessario un incontro con l'amministrazione, sia per rendere il tavolo più concreto, cioè capire cosa davvero possiamo fare e progettare, sia per creare un rapporto e quindi la possibilità di una reale collaborazione, per poter essere coinvolti nelle decisioni e soprattutto per portare il nostro punto di vista. La preoccupazione infatti è che spesso vengano fatte delle cose magari per i giovani senza però pensare al punto di vista dei giovani. Noi vogliamo portare questo punto di vista e vogliamo far sì che le nostre idee vengano prese in considerazione”.
I lavori del Tavolo si sono sviluppati su una dimensione rigorosamente di gruppo, con la priorità di tenere in considerazione le idee di ognuno. Tra i temi più dibattuti, i luoghi di ritrovo e di socializzazione (con l'ipotesi di dedicare a questa funzione l'edificio al parco della Libertà, ma con anche altre opzioni, tra cui l'ex scuola al rione De Gasperi) e la mobilità (con particolare riferimento al Bus and Go, molto apprezzato dai giovani, i quali però ne chiedono un potenziamento, in parte avvenuto proprio in questi giorni con la ripartenza e l'ampliamento a 12 mesi l'anno).
Il Tavolo, inoltre, si è dato un ulteriore strumento: dopo la pagina Instagram @tavolo_giovani_riva, è in preparazione un sito dove tutti avranno la possibilità di dire la propria, di mandare un messaggio riguardo a un'idea: “Questo anche per ribadire quanto il Tavolo giovani sia davvero uno strumento aperto a tutti. Il gruppo è aperto, ci teniamo che chiunque in qualsiasi momento abbia la possibilità di entrare, portare le proprie idee, le proprie opinioni. Con la speranza che entrino anche persone con background culturali differenti da quelli che già ci sono, per un confronto ancora più ampio”.
“È stata veramente una bellissima sorpresa -dice il sindaco- non mi immaginavo che avessero compiuto un lavoro così approfondito, dettagliato, lucido e soprattutto fresco, di quella freschezza del mondo giovanile che mi ha fatto bene. Mi ha fatto bene vedere la sala Giunta, luogo normalmente destinato all'amministrazione, alla parte più burocratica e tecnica, riempita di giovani e del loro entusiasmo. Queste ragazze e questi ragazzi mi hanno fatto capire che la città è la città di tutti, ma soprattutto che i luoghi istituzionali possono, se c'è la giusta sensibilità, essere frequentati da tutti. Sono davvero grato a questi giovani per quello che stanno facendo, e se prima ero ottimista ora lo sono ancora di più”.
“È stato un momento ricco -conferma la vicesindaca Barbara Angelini- denso di idee e visioni. In pochi mesi hanno costruito identità, contenuti, proposte e richieste per avere strumenti efficaci. A noi, come Giunta, resta la responsabilità e la gioia di camminare al loro fianco, ascoltando bisogni e aspettative di una generazione che vuole esserci e contribuire alle scelte della città. Per me non è una sorpresa, ma la conferma che le giovani e i giovani sono portatori di competenze, nuove visioni, idee concrete e voglia di fare: sta a noi dare a loro fiducia”.