Descrizione
Nel corso degli ultimi mesi il comune di Riva del Garda, in costante collaborazione con la Comunità di valle Alto Garda e Ledro, ha messo in campo misure attive e passive per un maggiore decoro delle isole ecologiche del centro storico. Le misure attive si sono concentrate sulla messa in servizio di steward ambientali a presidio e monitoraggio delle isole, sul contestuale impiego del Corpo di polizia municipale per il sanzionamento dei comportamenti non conformi, e sull’attività di individuazione delle realtà problematiche con l'obiettivo della dissuasione e dell'informazione in un atteggiamento di dialogo. Le misure passive sono state l’aumento delle rotazioni di pulizia delle isole ecologiche nel periodo estivo e in quello natalizio con un confronto quotidiano tra gli enti e l’impresa aggiudicataria (che si è dimostrata disponibile in tempi rapidi alla rimozione dei rifiuti abbandonati).
I risultati delle misure sono evidenti, con un'importante riduzione della quantità di rifiuti abbandonata (si veda l'immagine di luglio 2025 e quella di gennaio 2026). Altre misure saranno attivate nei prossimi mesi, con il ritorno dello steward e la sua abilitazione all’erogazione di sanzioni, con la possibilità di incrementare, se la situazione lo richiederà, la frequenza della pulizia delle isole ecologiche e di aumentare i controlli ai fini sanzionatori.
Va inoltre ricordato come il fenomeno degli abbandoni si verifichi sia durante il periodo estivo, con pulizia delle isole domenicale, sia nel periodo invernale, con pulizia delle isole sempre avvenuta, anche gli anni precedenti, in un altro giorno. Ciononostante per il prossimo anno si valuteranno altre soluzioni di calendario. Si sottolinea inoltre che la videosorveglianza è attiva sulla maggior parte delle isole, e che nei prossimi mesi saranno incrementate anche le attività ispettive tramite l’uso di tali immagini e la sorveglianza diretta delle aree interessate da abbandono di rifiuti, al fine del sanzionamento e della repressione dei comportamenti scorretti.
Occorre in questo senso ricordare alcuni principi. La tariffa di gestione dei rifiuti (Tari) è per legge a totale copertura del servizio. Ciò significa che tutti i servizi aggiuntivi che vengono messi in campo sono a totale carico dell’intera cittadinanza. Una città pulita senza abbandoni indiscriminati quindi è a beneficio di tutti, e il “controllo sociale” in questo campo è fondamentale. È infatti evidente come l’abbandono anche di modeste quantità di rifiuto appena dopo gli interventi di pulizia vanifichi il lavoro e la programmazione in materia, e renda indecorosa la situazione fino al giorno successivo, così come è evidente che la pulizia non può essere ripetuta più volte ogni giorno (per evidenti motivi operativi e di costo). Emblematico è il caso di venerdì 30 gennaio, sia per quanto concerne l’efficienza del sistema, sia per le conseguenze degli abbandoni: nel pomeriggio di giovedì le isole ecologiche risultavano pulite, ma alle 9 del mattino seguente la situazione era di abbandono di rifiuti ingombranti, scatoloni e indifferenziato sia in viale Dante ovest sia in viale Pilati. Entro mezzogiorno entrambe le isole erano state ripulite, ma in viale Dante ovest alla sera già si presentava un nuovo caso di abbandono.
È evidente come, seppure migliorata, la situazione non sia tollerabile, ma un'ampia parte della soluzione sta nel patto di cittadinanza che lega cittadini e amministrazione. Nessuno deve sentirsi autorizzato o giustificato ad abbandonare rifiuti e tutti devono farsi carico della gestione corretta del proprio rifiuto. Ad esempio si ricorda che è possibile conferire gli ingombranti (come le sedie sedie) al centro di raccolta della Baltera, oppure attivare il servizio gratuito di ritiro a domicilio. Ma va anche ricordato che dall’8 ottobre 2025 la riforma del decreto legislativo 162/2006 prevede per l’abbandono di rifiuti (anche nelle isole ecologiche) sanzioni tra 1000 e 3000 euro e il fermo amministrativo di un mese del veicolo utilizzato per commettere la violazione; le misure sono ancora più pesanti nel caso di attività economiche.
Se fino a ora sono state privilegiate le misure di prevenzione e informazione, il perdurare di criticità spinge ora a mettere in campo anche misure repressive, con monitoraggi mirati al sanzionamento.
Foto, dall'alto in basso:
1. l’isola ecologica di viale Dante, a destra a luglio 2025, a sinistra venerdì 30 gennaio 2026 alle 9.30;
2. la stessa isola ecologica (viale Dante) alle 11.30 dello stesso giorno (il 30 gennaio);
3. l'isola ecologica di viale Pilati alle ore 10 di venerdì 30 gennaio.
4. la stessa isola ecologica (viale Pilati) alle ore 14.30 dello stesso giorno (il 30 gennaio).