Descrizione
Tutto è nato dal debate «A suon di parole. Il gioco del contraddittorio», cui ha partecipato la quarta B: un torneo tra classi che si sfidano in contraddittorio su un tema stabilito. Uno strumento di apprendimento e di educazione alla convivenza civile e alla cittadinanza attiva, il cui tema dell’ultima edizione, «L'Alto Garda è un luogo per i giovani?», così vicino alla quotidianità dei giovani, ha spinto uno di loro, Adam Povoli, a invitare la vicesindaca a un dibattito preparatorio, qualche settimana fa in videoconferenza, presente oltre alla prof.ssa Michelotti anche la prof.ssa di Storia e filosofia Linda Omezzolli, allo scopo di conoscere meglio la situazione complessiva delle politiche giovanili del territorio. Invito alla quale la vicesindaca ha risposto con entusiasmo. Per la cronaca, nel torneo gli studenti della quarta B del Maffei (che hanno ottenuto la posizione a favore della tesi da discutere, ossia che l'Alto Garda è un luogo adatto ai giovani), hanno poi perso (ma va detto che a vincere sono i concorrenti più delle tesi). In tutti i casi, sindaco e vicesindaca li hanno invitati in municipio per conoscere l'esito della loro riflessione.
All'incontro ragazze e ragazzi hanno fatto prima di tutto un cenno ai principali aspetti positivi, in particolare lo splendido ambiente naturale, l'apertura a incontri e culture diverse, la sicurezza, l'urbanizzazione ben regolamentata. Ma anche le possibilità di lavoro estivo e stagionale, la presenza di tante scuole e di un efficiente trasporto pubblico, la possibilità di praticare numerosi sport, le numerose associazioni e una biblioteca, quella di Riva del Garda, «piuttosto attiva negli ultimi anni».
Gli aspetti migliorabili: il servizio a chiamata Bus & Go, che i giovani apprezzano e utilizzano, dovrebbe essere ulteriormente ampliato sia come fasce orarie (in particolare il sabato e in concomitanza dei maggiori eventi) sia come territorio coperto (alcuni studenti provengono da Malcesine e da Limone). Maggiori opportunità di trasporto pubblico servirebbe anche agli studenti che frequentano l’università (quindi i collegamenti con Trento e Rovereto). Gli studenti lamentano poi come il turismo comporti prezzi alti, specie per il cibo, con la richiesta di un sistema di sconti per residenti e giovani e di spazi dove consumare pasti propri.
Un'altra carenza lamentata è nei luoghi di incontro, tra cui le discoteche (com’è noto ne sopravvive oggi solo una). Per la biblioteca, in linea generale apprezzata e ritenuta in positiva evoluzione, la richiesta è di una sala informatica con pc aggiornati, un luogo adatto ai compiti anche di gruppo. In tema di comunicazione di eventi e opportunità, il suggerimento è di utilizzare di più i social, i volantini (anche nelle scuole) e questionari, il tutto con un linguaggio «per giovani».
Per quanto riguarda il Tavolo comunale per i giovani, una novità molto apprezzata, gli studenti hanno ipotizzato che possa essere inserito nell’alternanza scuola-lavoro, così da incentivarne la partecipazione, e che se ne possa parlare nelle assemblee d’istituto, così da aumentarne la conoscenza.
Sindaco e vicesindaca hanno apprezzato moltissimo l’incontro, che va esattamente nella direzione sperata: aprire un confronto vero e un rapporto stretto con i giovani. Questa amministrazione fin dai primi giorni ha iniziato a lavorare al Tavolo dei giovani (la cui gestione è stata affidata alla giovane consigliera comunale Matilde Giupponi, assente all’incontro causa un impegno) e crede nei giovani e nel loro contributo, il quale però per essere efficace richiede impegno e la determinazione di affrontare una notevole complessità. Tra le varie risposte fornite, l’anticipazione che il nuovo edificio al parco della Libertà sarà dedicato a loro. Inoltre, a ragazze e ragazzi è stato ricordato che il lungo e complesso risanamento di Palazzo Lutti-Salvadori fornirà a breve nuovi spazi alla biblioteca, che potranno essere dedicati anche alle loro esigenze. Ricordando che alla spiaggia dei Sabbioni sono già oggi disponibili spazi a disposizione di chi ne faccia richiesta, e che una notevole opportunità sta nel Piano giovani, che quest'anno ha finanziato ben 26 progetti proposti dai giovani.