Descrizione
Tra piazza Granda e l'antica contrada Lata visse per secoli, almeno dal 1430 al Settecento, una comunità ebraica protetta dall'aristocrazia locale e legata a Riva da intensi rapporti commerciali. A Riva, a dispetto di quanto raccontano targhe e luoghi comuni, non è mai esistito un ghetto nel senso proprio del termine: gli ebrei avevano le loro botteghe in piazza San Rocco e vivevano intrecciati al tessuto della società cittadina, non segregati in un recinto chiuso.
Della loro presenza restano tracce precise: il luogo di preghiera, lo spazio per la macellazione secondo il rito ebraico individuato proprio in piazza San Rocco, il cimitero – la cui posizione è stata rintracciata ingrandendo l'antica mappa del Burgleckner – e la sinagoga, identificata nel primo edificio di fronte al Comune, all'angolo con via Fiume. Al museo è oggi conservata anche la lapide di Mussulam, punto di partenza ideale per ricostruire questa geografia nascosta.
Non un ghetto chiuso, dunque, ma case e cortili intrecciati al resto della città: a raccontare questa storia sarà la professoressa Maria Luisa Crosina (nella foto), in una visita guidata attraverso la Riva Ebraica che ne svelerà i rituali, le tradizioni e la lunga storia.
L'attività ha un costo di 3 euro da sommare al biglietto d'ingresso al museo, che sarà visitabile durante e dopo l’attività. Non è necessaria la prenotazione.