La biblioteca è amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti

Quella di Riva del Garda è una delle dieci biblioteche trentine che Unicef Italia, martedì 9 giugno in sala Wolf nel palazzo della Provincia a Trento, ha riconosciuto tra le “Biblioteche amiche delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”.
Data:

12/06/2026

Tempo di lettura:

2 min

© Biblioteca civica di Riva del Garda - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Il riconoscimento è stato formalizzato nell’ambito del seminario “Promuovere e tutelare i diritti di bambine, bambini e adolescenti. Le cure che nutrono e l'importanza del sistema territoriale”, ospitato in sala Remo Wolf con l'obiettivo di raccogliere le esperienze realizzate sul territorio trentino per una più ampia riflessione sul valore di scelte organizzative e pratiche professionali orientate al rispetto dei diritti delle persone di minore età, tra le quali spicca il ruolo svolto dalle biblioteche. All’evento, al quale per la biblioteca di Riva del Garda ha preso parte Marta Motter, sono state inoltre presentate le nuove guide Unicef a sostegno della genitorialità ispirate alla cornice della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e del Nurturing Care Framework, per un’appropriata e coerente informazione delle famiglie.

Le altre biblioteche che hanno ricevuto il riconoscimento sono quelle di Ala, Brentonico, Cles, Lavis, Mezzocorona, Rovereto, Sant’Orsola e Trento; tutte si aggiungono a quelle di Pergine Valsugana e della Valle del Fersina, che l'hanno ricevuto nel 2023. Le strutture afferiscono al Sistema bibliotecario trentino, che ne ha sostenuto l’impegno, condividendone finalità e approccio.

Biblioteche amiche delle bambine, dei bambini e degli adolescenti
Da molti anni sul territorio trentino è forte l’impegno per creare strategie, modelli, reti e competenze orientate ad accompagnare il lavoro delle professioniste e dei professionisti nei diversi ambiti -sociosanitario, educativo, culturale- a sostegno delle famiglie, quindi di genitori, bambine e bambini. In questo contesto, caratterizzato dall’attenzione alla tutela della salute materno infantile e più in generale dei diritti delle bambine e dei bambini, alcuni documenti e programmi dell’Unicef Italia hanno offerto il framework di riferimento per avviare dei percorsi di carattere sistemico e multilivello che hanno promosso la diffusione di conoscenze e il consolidamento di competenze coerenti con i principi sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La proposta di questo incontro nasce con l’obiettivo di raccogliere le esperienze realizzate nella provincia di Trento, affinché confluiscano in una più ampia riflessione che ne evidenzi la significatività e la coerenza con la cornice offerta dalla Convenzione e permettano il riconoscimento del valore di scelte organizzative e pratiche professionali definite in ottica di rispetto dei diritti delle persone di minore età. In particolare, si intende delineare il ruolo delle diverse realtà nel tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nel sostenere una genitorialità responsiva, e presentare alcuni strumenti utili per la formazione di operatrici e operatori che lavorano con e per bambine, bambini e genitori, per un’appropriata e coerente informazione delle famiglie.

L’approccio multidisciplinare e basato sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza si è strutturato in decenni di lavoro dell’Unicef, sia a livello nazionale che internazionale, per garantire l’empowerment delle persone adulte con responsabilità educative e professionali, affinché possano esercitare con consapevolezza e intenzionalità le funzioni loro demandate dalla Convenzione: creare le condizioni necessarie a garantire il rispetto dell’identità e del superiore interesse di ogni bambino, bambina e adolescente e a realizzare il pieno godimento dei loro diritti.

A cura di

Ufficio Biblioteca, Attività Culturali e Archivio Storico

L'ufficio espleta le attività necessarie allo svolgimento dei servizi della Biblioteca civica, cura la gestione e la progettazione di proposte culturali, gestisce l’Archivio storico comunale, assicurando il servizio al pubblico, la conservazione, la valorizzazione dei documenti.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

16/07/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 12/06/2026 09:35

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