Descrizione
«In questo luogo circondato dagli alti cipressi che dominano la piana -ha detto la vicesindaca Barbara Angelini- scelto non a caso per l'impiccagione di Alois Štorch, perché altri vedessero cosa rischiavano, ricordiamo oggi lui e il suo compagno Leopold Jeřábek. È una commemorazione che non vuole essere solo formale: è il momento in cui facciamo nostro il loro messaggio di sacrificio per valori fondamentali come la libertà e l’indipendenza. Il gesto dei legionari cecoslovacchi, che hanno scelto di rischiare la vita per una nazione diversa dalla loro, ci richiama all’importanza dell’amicizia tra i popoli e alla necessità di perseguire sempre la pace, ripudiando l’orrore della guerra, anche oggi, in tempi così complessi. Un grazie sincero e colmo di gratitudine va agli amici della delegazione ceca qui presenti e agli alpini, che da tanti anni si prendono cura di questo luogo sacro, custodendone la memoria e il significato.»
La delegazione ceca ha ringraziato il Comune di Riva del Garda e il Gruppo Alpini per la cura con cui si prendono cura del monumento, così importante per la loro storia e la loro identità nazionale. Alla cerimonia hanno preso parte delegazioni degli alpini di Riva del Garda (presente il capogruppo Fabrizio Angelini), Arco, Sant'Alessandro, Pregasina e Campi.
Formate a partire dal 1914, le legioni cecoslovacche erano composte da volontari cechi e slovacchi che combattevano a fianco dell'Intesa per ottenere uno Stato indipendente cecoslovacco. A partire dal 1917 in Italia si formò, a fianco dell’esercito che combatteva gli austroungarici sul fronte trentino, un corpo di volontari cecoslovacchi, che nel 1918 si trasformò in un vero e proprio esercito cecoslovacco in Italia, con una compagnia anche in Trentino. I soldati cechi e slovacchi, quando catturati dagli austroungarici, erano considerati disertori e condannati a morte. Così accadde a Alois Štorch, catturato nel corso di un’azione alla foce del Sarca; mentre Leopold Jeřábek, ricordato nello stesso monumento, nel luogo in località Grez in cui Štorch fu impiccato, fu colpito mentre tentava di fuggire a nuoto e annegò.