«Mag senza barriere»: i risultati

Sono stati presentati questa mattina al Museo Alto Garda i risultati del progetto «Museo Alto Garda senza barriere: esperienze culturali accessibili, interattive e multilingue», finanziato dal bando «Digitale per la cultura 2024» della Fondazione Caritro.
Data:

18/05/2026

Tempo di lettura:

3 min

© Museo Alto Garda - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

La scelta di presentare i risultati il 18 maggio si riferisce alla Giornata internazionale dei musei promossa da Icom sul tema «Musei che uniscono un mondo diviso». Proprio in occasione di questa ricorrenza il Mag ha presentato una svolta storica sull'accessibilità: da martedì 19 maggio, infatti, saranno disponibili nelle tre sedi (al museo, nella torre Apponale e al forte Garda) nuovi strumenti digitali e fisici per abbattere le barriere fisiche, sensoriali e cognitive, trasformando la fruizione del patrimonio in un’esperienza realmente inclusiva. La forza del progetto risiede nella co-progettazione con partner scientifici, tecnologici e sociali: Anffas Trentino (linguaggio Easy to Read), cooperativa sociale AbilNova (audiodescrizioni per non vedenti), Ens (percorsi in LIS), Museo storico italiano della guerra di Rovereto, Suggesto, FunnelArt e PromFacility.

L'infrastruttura offre risposte concrete: una nuova app mobile multilingue gratuita con tecnologia Beacon e QR code, percorsi tattili con repliche in 3D delle opere (grazie al Lions Club Arco Riva del Garda) e un virtual tour 3D potenziato sul sito web per visitare gli spazi architettonicamente inaccessibili come il mastio e la torre Apponale. A questo si aggiungono la formazione specifica del personale e i progetti con le scuole, come il modello tattile della Rocca sviluppato dagli studenti del liceo Maffei.

Presenti alla conferenza stampa, il direttore del Mag Matteo Rapanà, il vicepresidente del cda Ruggero Morandi e l’assessora alla cultura Stefania Pellegrini. Con loro anche numerosi partner dell’iniziativa, tra cui Mario Armani di Lions, Lucia Ongaro consigliera del Mitag, Silvia Mosna responsabile del laboratorio Etr di Trento, Stefano Maule per Suggesto, Roberta Bisoffi dirigente del liceo Maffei, Gianluca Berti ed Elettra Pollini per Prom Facility.

Hanno detto

Matteo Rapanà, direttore del Mag
«Per noi era importante fare questa conferenza proprio oggi, nella Giornata internazionale dei Musei. Recentemente l’International Council of Museum (ICOM) ha modificato la definizione di museo che non è più solo un luogo destinato alla conservaazione degli oggetti ma è diventato un luogo in cui si pormuobe il benessere psicofisico e le persone possono trovare uno spazio accogliente e accessibile. Proprio per questo abbiamo avviato questo progetto per creare strumenti fisici e digitali che incontrino i bisogni reali di ogni tipo di pubblico facendo in modo che chiunque possa godere dell’arte. Per farlo siamo partiti dai bisogni del museo e abbiamo lavorato sulle indagini qualitative e quantitative dei visitatori. Abbiamo poi lavorato con chi ha un’esperienza radicata nel settore sia in termini di bisogni specifici fisici e cognitivi, sia in termini di coprogettazione con partener scientifici di spessore»

Stefania Pellegrini, assessora alla cultura di Riva del Garda
«Si tratta di un progetto di grande rilievo sociale che rende accessibile il museo dando la possibilità anche a un pubblico fragile di godere del patrimonio culturale. A rendere questo progetto così efficace e funzionale c’è sicuramente la sinergia che si è sviluppata collaborando con enti e associazione del territorio. Proprio questo lavoro condiviso ha permesso di mappare i bisogni e creare contenuti per superare le barriere, non solo fisiche ma anche sensoriali e cognitive. Così facendo, il Museo porta a compimento gli obiettivi dell’ultima definizione dell’ICOM che prevede la necessità che l’istituzione sia partecipata dalla comunità. Il Mag è proprio questo: un museo nella città, e per la città in sinergia con il territorio»

Ruggero Morandi, vicepresidente del consiglio di amministrazione del Mag
«Spesso si valutano i musei in base al numero di visitatori, invece da tempo abbiamo scelto di spostare l’attenzione sulla qualità dell’offerta. Il museo è un bene comune e vale la pena investire sulla qualità del servizio perché le bellezze che custodisce siano rese accessibili a tutti. Questo progetto ha inoltre sottolineato come le energie della comunità possano diventare occasione di freschezza»

Francesco Frizzera, provveditore del Museo storico italiano della guerra
«Siamo orgogliosi che l'infrastruttura tecnologica sviluppata dal Museo storico italiano della guerra insieme a Suggesto e nata grazie al sostegno di Fondazione Caritro sia diventata oggi un modello di riferimento per il territorio. L’adesione del Mag a questo ecosistema digitale, opportunamente integrato con altre forme di interazione che garantiscono un'esperienza organica, conferma la validità di un percorso che vede la tecnologia al servizio dell'inclusione. Questa sinergia trasforma l’audioguida in uno strumento collettivo capace di abbattere le barriere e rendere il patrimonio culturale trentino realmente accessibile a tutti»

Giulio Bertinato, direttore generale di Anffas Trentino
«Quando un museo decide di abbattere davvero tutte le barriere afferma un principio fondamentale, sociale e con una fortissima risonanza culturale: quello della universalità della cultura, che si afferma assieme all’universalità dei diritti. La collaborazione nata tra il Museo Alto Garda e il laboratorio Easy To Read di Anffas Trentino dimostra come sia possibile costruire strumenti concreti che, nel permettere la completa accessibilità ai luoghi della cultura, non solo come visitatori, ma anche come protagonisti attivi della comunità, afferma la pienezza dello status di cittadino per ogni essere umano in quanto tale»

Brunella Grigolli, presidente Ens Trento
«Questo importante percorso condiviso ha portato alla realizzazione di guide accessibili in Lis, la Lingua dei segni italiana, permettendo così alle persone sorde di vivere l’esperienza museale in modo pieno, autonomo e partecipato. La collaborazione non si è fermata all’accessibilità dei contenuti: il Museo Alto Garda ha infatti scelto di investire concretamente nella formazione del proprio personale, affidando a Ens Trento attività formative e momenti di approfondimento dedicati alla comunicazione e all’accoglienza delle persone sorde. Parallelamente sono stati organizzati eventi di sensibilizzazione aperti al pubblico, con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’inclusione e della partecipazione. Questa sinergia rappresenta un esempio concreto di come cultura, accessibilità e attenzione alle persone possano generare integrazione reale e valore per tutta la comunità. Il Museo Alto Garda si conferma non solo un luogo di grande valore culturale, ma anche uno spazio capace di accogliere e valorizzare le differenze. L’auspicio è che questa collaborazione possa continuare nel tempo e diventare un modello virtuoso per molte altre realtà culturali italiane, affinché il diritto di accesso alla cultura sia sempre più garantito a tutti».

A cura di

Istituzione MAG Museo Alto Garda

Cura l’erogazione al pubblico dei servizi museali presso la sede della Rocca e altre sedi sul territorio dell'Alto Garda gestite autonomamente o in convenzione.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

16/06/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 18/05/2026 16:31

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