Descrizione
La cerimonia di consegna si è svolta mercoledì 4 novembre in piazza Santa Maria Maggiore a Trento nell'ambito della celebrazione della Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate. A consegnare le benemerenze, le onorificenze al merito della Repubblica italiana (destinate ai cittadini che si sono distinti nei campi delle scienze, delle arti, delle lettere, dell’economia, nel disimpegno di cariche pubbliche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi servizi nelle carriere civili e militari) e successivamente le medaglie d'onore ai familiari degli ex internati militari, è stato il commissario del Governo per la provincia di Trento Isabella Fusiello. La medaglia d'onore a Italo Montagni è stata ritirata dal nipote Matteo, che era accompagnato dalla vicesindaca Barbara Angelini.
Italo Montagni, internato militare dall'8 settembre 1943 al 16 maggio 1945, fece parte di un gruppo di trentini arrestati e destinati ai campi di lavoro perché si rifiutarono di combattere coi fascisti della Repubblica di Salò e coi nazisti della Wehrmacht. Furono trasportati in tradotta prima allo Stalag I-B Hohenstein in Polonia, un viaggio di tre giorni senza né cibo né acqua. Dopo circa un mese furono spostati nello Stalag VI C nella regione dell'Emsland in Bassa Sassonia in Germania, e dopo una quindicina di giorni alla costruzione di una fabbrica di alluminio a Sternthal in Slovenia, che dopo la guerra divenne la Talum, una delle più importanti della Slovenia. Qui Italo Montagni e altri trentini rimasero fino circa al maggio del 1944, per essere poi spostati nei dintorni di Graz in Austria e destinati alla locale centrale elettrica.