Novità: il bonus nidi d’infanzia

La Provincia ha introdotto una nuova disciplina economica per l’abbattimento delle tariffe dei servizi educativi e conciliativi della prima infanzia pensato per sostenere i primi due figli di nuclei familiari residenti in provincia di Trento e che arriva a coprire fino al 100% della quota residua a carico delle famiglie, facilitando l'accesso ai servizi e la conciliazione tra tempi familiari e lavorativi.
Data:

19/09/2026

Tempo di lettura:

2 min

© Baby-Lama da Pixabay - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

I destinatari sono i nuclei familiari con figli di età compresa tra 3 mesi e fino ad agosto dell'anno in cui compiono 3 anni. Il beneficio spetta per i primi due figli della medesima madre, sia biologica che adottiva, a condizione che appartengano al nucleo familiare del richiedente e che risultino iscritti ai servizi educativi (nidi d'infanzia, nidi d'infanzia nei luoghi di lavoro, nidi familiari-servizio Tagesmutter) o ai servizi conciliativi accreditati per i Buoni di servizio FSE+ nella provincia di Trento.

Per accedere al contributo è necessario che il richiedente possieda la residenza anagrafica, un indicatore della condizione economica familiare (Icef Famiglia) non superiore a 0,70 e che abbia già presentato domanda con conseguente incasso del "contributo asilo nido" erogato dall'Inps.

Articolazione dell'intervento economico
L'intervento economico è calcolato al netto del valore dei Buoni di servizio Fse+, del contributo asilo nido Inps e di ogni altro contributo pubblico ricevuto per le medesime finalità. Il rimborso annuo potrà raggiungere un importo massimo di 2500 euro per figlio e sarà così strutturato:
● Icef ≤ 0,40: 100% della quota residua (fino a massimo 2500 euro per anno solare);
● Icef > 0,40 e ≤ 0,70: 50% della quota residua (fino a massimo 2500 euro per anno solare).

Decorrenza delle spese e modalità di domanda
Il riferimento temporale per le spese ammissibili, per l'anno solare 2026, inizia con il 1° settembre 2026: da questa data, le fatture emesse dai nidi d’infanzia dovranno essere intestate alla stessa persona del nucleo familiare che presenterà la richiesta sia all'Inps, per il contributo nidi Inps, sia alla Provincia per questo bonus nido.

La domanda dovrà essere presentata dal richiedente tramite un’apposita piattaforma online sul sito della Provincia www.provincia.tn.it o attraverso gli enti di patronato nel periodo compreso tra aprile e settembre dell’anno solare successivo a quello di sostenimento della spesa. Per questa prima applicazione dei criteri, saranno quindi ammesse le spese sostenute a partire dal 1° settembre 2026.

L'elaborazione dei criteri e dei requisiti di accesso è stata curata dall'Agenzia per la coesione sociale della Provincia autonoma di Trento, titolare della delega alle politiche familiari, mentre la gestione operativa dell'intervento è a cura dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa (Apapi), in continuità con le altre misure economiche destinate ai nuclei familiari.

Per informazioni
Provincia autonoma di Trento, Agenzia per la coesione sociale
0461 494110
agenzia.coesionesociale@provincia.tn.it

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

01/01/2027

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 19/09/2026 20:54

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