Descrizione
Negli ultimi giorni sono pervenute ripetute segnalazioni della presenza di persone nella zona di Punta Lido, in particolare alla foce dei torrenti Albola e Varone, dove in passato si è verificato l’annegamento di persone che si sono avventurate in acqua nonostante la zona fosse interdetta alla balneazione. L’ordinanza dispone il divieto assoluto di accesso (sia da lago sia da terra) e di stazionamento nell’area di Punta Lido, come evidenziata nella cartografia allegata al provvedimento (nella foto), con efficacia immediata e fino al 30 settembre 2026.
La decisione tiene conto altresì della determinazione del dirigente del Servizio mobilità pubblica della Provincia del febbraio 2025, che dispone per motivi di sicurezza il divieto di balneazione e il divieto di windsurfing all’interno dell’area lacuale del golfo di Riva del Garda delimitata dalla linea spezzata congiungente Punta Lido-La Punta e dalla linea congiungente La Punta-Cà Rossa.
Si ricorda che allo scopo di rendere evidente l’interdizione della zona al pubblico, in coordinamento con i competenti uffici provinciali e dopo una valutazione congiunta anche con il commissariato del Governo, il Comune la scorsa primavera ha collocato una staccionata in legno che delimita chiaramente l’area, posizionando una segnaletica molto evidente e tradotta in più lingue indicante il pericolo di annegamento. Nonostante questo è accertato, e confermato anche dalla Guardia costiera in base a frequenti controlli effettuati nell’area, che ci sono persone che accedono all’area interdetta sia scavalcando la recinzione in legno, sia raggiungendola a nuoto dal lago, sia percorrendo a piedi il greto dei torrenti.
Da qui la necessità di adottare un provvedimento urgente di divieto di accesso e stazionamento nell’area recintata, allo scopo di tutelare l’incolumità delle persone e di prevenire il pericolo di possibili incidenti legati alla pericolosità della zona.
Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, le trasgressioni saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro. La polizia locale e le altre forze dell’ordine sono incaricate dei controlli.