Don Chisciotte senza mancia

Spettacolo della rassegna teatrale 2026-2027

Don Chisciotte senza mancia
PEM Habitat Teatrali

di Domenico Ferrari, Rita Pelusio con Laura Curino, Anna Marcato
regia Marco Rampoldi contro regia Rita Pelusio
scena e luci Lucio Diana
costumi Laura Liguori
musiche originali Alessandro Sicardi
realizzazione scene Roberto Boccadamo
aiuto regia Marta Besozzi
assistente costumista Beatrice Viacava
organizzazione Monica Giacchetto

06 febbraio 2027 ore 21.00 presso Auditorium del Conservatorio

Argomenti

Tipo di evento

  • Evento culturale
  • Manifestazione artistica
  • Spettacolo teatrale
© Laila Pozzo - Laila Pozzo

Cos'è

Don Chisciotte senza Mancia è una commedia sul confronto tra ideale e realtà, tra coerenza e compromesso, tra chi ha creduto nelle parole e chi deve misurarle ogni giorno con la vita concreta.

Una ex insegnante di lettere scrive ai suoi ex studenti. Per anni li ha spronati a credere nella giustizia, nella libertà e nell’educazione come strumento di trasformazione, chiedendo loro di prendere sul serio le parole come Don Chisciotte prendeva sul serio i suoi libri: fino alle estreme conseguenze. Ora, ritirata in una stanza piena di libri, ricordi e medicine, si domanda se quella coerenza non sia diventata un peso.

A interromperla e contraddirla è la badante: concreta, ironica, radicata nella necessità. Le ricorda scadenze, stipendio, contratto e fragilità del corpo, ma soprattutto le pone le domande più scomode. Il ritiro è davvero una scelta politica o una resa? La coerenza è forza o ostinazione? Le promesse fatte agli studenti valgono ancora quando non si riesce più a sostenerle con la propria vita?

Il dialogo tra le due è serrato, comico e tagliente. La Signora vede in Don Chisciotte il modello di una coerenza radicale che rifiuta di adattarsi; la badante richiama invece Sancho Panza, chi resta, chi paga il prezzo e tiene insieme l’impresa. Nel continuo scambio i ruoli si confondono: chi sostiene chi, chi inventa chi, chi è davvero il cavaliere e chi lo scudiero?

Tra citazioni, ironia popolare, malinconia e sarcasmo, lo spettacolo affronta l’invecchiamento, la precarietà del lavoro di cura, la perdita di autorevolezza dell’educazione, la distanza tra parola pubblica e vita concreta e il dissolversi delle utopie collettive. Il dispositivo teatrale riflette anche su sé stesso, mettendo in discussione il confine tra invenzione e realtà.

Nel finale resta una domanda semplice e radicale: è più folle adattarsi al mondo così com’è o continuare a interrogarlo anche quando sembra inutile? Una “commedia letteraria” capace di unire profondità e leggerezza, riflessione sociale e ironia, ricordando che nessuna impresa, per quanto ideale, può esistere senza chi le resta accanto.

A chi è rivolto

Adulti
Anziani
Giovani

Numero massimo di posti

140

Luogo

Auditorium Conservatorio

Numero posti: 140

Palco: altezza mt. 1; dimensioni utili: larghezza mt.7 e profondità mt. 3

Dotazioni tecniche: tavolo per conferenze, impianto audio, impianto di videoproiezione ( PC non in dotazione )

Modalità di richiesta: Compilare il modulo di richiesta

È consultabile il disciplinare di utilizzo

Largo Marconi

Date e orari

2027 06 Feb

Inizio evento 21:00 - Fine evento 23:30

Costi

SETTORE UNICO
Intero € 14,00
Ridotto generico* € 10,00
Ridotto giovanissimi** € 5,00
Ingresso gratuito per l’accompagnatore di persona disabile.

* La riduzione generica si applica ai giovani fino a 26 anni, persone oltre i 65 anni, abbonati ad altre stagioni 2026-2027del Coordinamento Teatrale Trentino (previa presentazione dell’altro abbonamento).

** Il ridotto giovanissimi si applica ai giovani fino a 18 anni.

Nel caso di acquisti online, la correttezza della riduzione applicata potrà essere verificata all’ingresso dello spettacolo.

Per acquistare i biglietti online clicca qui.

Iniziativa di cui fa parte

Stagione Teatrale 2026-2027

Dal 20 ottobre al 5 aprile, Riva del Garda e Nago-Torbole si accendono con 11 imperdibili spettacoli dedicati ai grandi temi del nostro tempo. Grandi compagnie, storie che fanno ridere e riflettere, classici reinterpretati con freschezza e narrazioni dal forte impatto sociale: un viaggio emozionante nel cuore del teatro vivo, pensato per sorprendere e coinvolgere ogni spettatore.

Stagione Teatrale 2026-2027

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 22/10/2026 11:24

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