Cos'è
Una donna in scena. Anzi, una bambola.
Dentro di lei convivono almeno tre voci: quella dell’adulta che tenta di essere all’altezza, quella della bambina che “non si applicava” e quella della madre che la voleva sempre in ordine.
Un monologo a più voci, ironico e commovente, sulla vita di una donna che non si è mai sentita davvero a posto.
Quando tutto si rompe, qualcosa finalmente si ricompone: non perché la protagonista venga “aggiustata”, ma
perché impara ad accogliersi per quella che è.
Sul palco Michela Andreozzi diventa così una bambola a grandezza naturale, simbolo di un modello di perfezione da cui liberarsi per ritrovare un’autenticità stropicciata, ironica e luminosa