In via Ardaro il primo Patto di collaborazione di Riva del Garda

Il sig. Emanuele Montani, in rappresentanza di un gruppo di famiglie residenti in via Ardaro, e il sindaco Alessio Zanoni, che ha rappresentato l’amministrazione comunale assieme al responsabile dell’Area patrimonio e qualità urbana Massimo Tomasoni, hanno firmato giovedì 29 ottobre il Patto di collaborazione per la gestione condivisa del parco giochi e della costruenda area cani di via Ardaro. L'obiettivo: migliorarne la cura, la sicurezza e la vivibilità grazie alla partecipazione attiva della comunità.
Data:

30/10/2026

Tempo di lettura:

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Descrizione

Si tratta del primo Patto di collaborazione di Riva del Garda, dopo l’approvazione, nel marzo del 2024 da parte del Consiglio comunale, del Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Il Patto di collaborazione è lo strumento con cui Comune e cittadini concordano tutto ciò che è necessario per realizzare interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni e per promuovere l'innovazione sociale attivando collaborazioni tra le diverse risorse presenti nella comunità.

Il Patto di collaborazione di via Ardaro prevede per i residenti una serie di impegni concreti: la gestione degli accessi attraverso l’apertura e la chiusura quotidiana dei cancelli del parco e dell'area cani (che sarà realizzata prossimamente), seguendo gli orari stagionali concordati con il Comune; il presidio e la cura del decoro attraverso il monitoraggio costante dell'area per promuoverne il corretto utilizzo; un’attività di sentinella del territorio, cioè la segnalazione tempestiva agli uffici comunali di atti vandalici, guasti ai giochi o necessità di interventi urgenti; e la continuità dell’impegno assunto per tutta la durata del patto, cioè fino al 30 giugno 2029. Da parte sua, con la firma del Patto l’amministrazione comunale si è impegnata a realizzare, entro un anno, un’area cani (richiesta dai residenti) e a occuparsi della regolare manutenzione del verde e dei giochi, secondo le indicazioni che riceverà dai residenti.

«C’era un’esigenza, da parte nostra: quella di mantenere gli spazi del parco giochi sicuri e puliti -ha detto Montani- e da quella siamo partiti, assieme all’amministrazione, trovando un punto di incontro per la gestione di questo spazio ma anche allargando lo sguardo e pensando a qualcosa in più, alla vivibilità complessiva di questa zona, a migliorare la sicurezza per pedoni e ciclisti, a rallentare il traffico. Credo in effetti che queste forme di collaborazione tra residenti e pubblica amministrazione siano una strada ormai obbligata per migliorare davvero la qualità della vita nelle nostre città.»

«Trattandosi del primo Patto di collaborazione, è per noi anche una sperimentazione -ha detto il sindaco- con la possibilità eventualmente di correggere e integrare quanto concordato. Come amministrazione apprezziamo la disponibilità dei residenti di via Ardaro di mettersi in gioco e di provare a fare assieme, che credo sia l'aspetto principale. In tutti gli ambiti del territorio ci possono essere criticità, a volte può essere complicato trovare il modo per stare insieme nella complessità di una società in trasformazione continua, per cui potersene occupare insieme a chi le vive in prima persona fa una differenza sostanziale. In campagna elettorale abbiamo preso l’impegno preciso all’attenzione al territorio, e la sinergia con i residenti è di fondamentale importanza. La familiarità a occuparsi in prima persona di quello che succede dove viviamo, semplicemente a prestare attenzione, a guardarsi attorno e, se il caso, a segnalare, è oggi la strada per migliorare la qualità della vita, esperienza che potrà magari evolvere garantendo una migliore osservazione del territorio, con informazioni utili per scongiurare problematiche di ordine pubblico come ad esempio il triste fenomeno dei furti in abitazione.»

Il sindaco ha spiegato come il Patto porti con sé l’impegno del Comune a realizzare, entro un anno, un’area cani, come richiesto dai residenti. Inoltre a breve partiranno i lavori di completa sostituzione del ramale dell’acquedotto, un intervento importante e impegnativo del costo di un milione e 200 mila euro e della durata di un anno. In seguito al quale si studierà una modifica della viabilità, anche in questo caso su sollecitazione dei residenti, per evitare che via Ardaro sia utilizzata in modo improprio come arteria di scorrimento e diventi invece un’area pienamente urbana, una zona 30 con percorsi ciclabili sicuri. Infine, si sta anche pensando a un nuovo collegamento ciclopedonale fra la casa di riposo e il parco dei Nonni, l’area verde di fronte all’Inviolata, col quale poter accedere in modo più rapido e sicuro al centro storico.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

30/11/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 30/10/2026 09:58

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