Descrizione
All’appuntamento hanno preso parte tra gli altri il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, il presidente della Comunità di valle Giuliano Marocchi, il presidente dell'Apt Garda Dolomiti Silvio Rigatti e, per la Provincia, l’assessore al turismo Roberto Failoni. L’incontro è inserito nel più ampio percorso promosso da Garda Trentino Sviluppo Spa, di concerto con l'Apt, per raccontare e valorizzare la storia turistica del Garda trentino: un cammino lungo che nel corso di due secoli ha contribuito a definire l’identità del territorio, il suo rapporto con l’accoglienza e il suo modo di guardare al futuro.
Il volume curato da Bassetti propone, infatti, una riflessione più ampia su come il turismo abbia accompagnato l’evoluzione dell’Alto Garda, lasciando tracce profonde nella vita economica, sociale e culturale della comunità. Dalle prime forme di ospitalità nate attorno ai porti di Riva e Torbole, legate ai traffici commerciali e alla presenza dei forestieri, fino alla scelta più progettuale di Arco, che nella seconda metà dell’Ottocento individuò nella cura climatica e nel soggiorno invernale una precisa vocazione turistica.
“Come ho scritto nel libro -ha detto l’autore del libro e presidente di Garda Trentino Sviluppo Enzo Bassetti, già sindaco di Riva del Garda- il turismo del futuro ha un cuore antico. Nel Garda trentino parliamo di quasi due secoli di storia turistica: un percorso che non ha solo generato economia, ma ha contribuito a modellare la nostra comunità, il nostro modo di essere e la nostra naturale predisposizione all’accoglienza. Il turismo è entrato nel dna dell’Alto Garda attraverso generazioni di famiglie, imprese, lavoratori e cittadini; ha portato apertura, scambio culturale, nuove iniziative e legami profondi, anche con chi è arrivato qui come ospite e ha poi scelto di fermarsi. Proprio per questo dobbiamo guardare al turismo come a una responsabilità da governare insieme. Il turismo del futuro lo costruiamo noi, scegliendo quale crescita vogliamo, con il coinvolgimento dell’Azienda per il turismo, delle amministrazioni, degli operatori e di tutti gli attori del territorio. Servono confronto e visione condivisa, perché il turismo, se gestito con consapevolezza, resterà una risorsa fondamentale per la qualità della vita, l’economia e il futuro delle nostre comunità”.
Al centro della serata anche alcune delle differenze storiche tra Riva del Garda, Torbole e Arco: territori oggi accomunati da una stessa destinazione, ma arrivati al turismo attraverso percorsi molto diversi. Riva e Torbole svilupparono le prime strutture ricettive in modo più naturale, attorno alla vita del porto e ai passaggi commerciali. Arco, invece, costruì progressivamente la propria identità turistica attraverso una visione più pianificata, con alberghi, spazi di cura e una stagione che, alle origini, era soprattutto invernale.
Il libro attraversa anche i momenti di frattura e trasformazione, dalle conseguenze della Grande Guerra alla crisi del turismo aristocratico asburgico, dalla stagione dei sanatori alla successiva rinascita turistica del secondo dopoguerra. Una storia fatta di adattamenti, ripartenze e nuove letture del territorio, che aiuta a comprendere meglio il presente del Garda trentino e le sfide che oggi lo attraversano.
Nella realizzazione del volume -disponibile fino a esaurimento scorte nella sede dell'Apt a Riva del Garda- Bassetti ha svolto un esteso e importante lavoro di raccolta di materiali storici, tra manifesti, fotografie, cartoline, guide, documenti e pubblicazioni d’epoca. Una parte di questo patrimonio è confluita nel volume, mentre il progetto più ampio prevede anche la valorizzazione di questi materiali all’interno del Museo Alto Garda, con l’obiettivo di costruire uno spazio dedicato alla storia del turismo locale.
La presentazione del volume rappresenta una delle tappe del programma celebrativo del centenario, che guarda alla storia come chiave per leggere il presente e immaginare il futuro. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con altri appuntamenti dedicati al rapporto tra turismo, territorio e comunità, tra cui la mostra dedicata al manifesto turistico storico d’autore in programma fino al 18 ottobre al Mag, fino alla riflessione conclusiva sul turismo del futuro prevista a novembre.