Descrizione
Cosa accadrebbe se riscrivessimo la storia per le nuove generazioni e si dicesse che la guerra non è un atto necessario per l’identità di un popolo e che gli esseri umani ne hanno sempre avuto paura? Ogni soldato, ogni combattente, ogni guerriero è stato un bambino prima di tutto, che giocava tra le braccia di una madre e di un padre. Tersite è un uomo alle prese con il tentativo di riportare in alto la propria vita ritrovandosi ossessionato dall’idea di smascherare il “mito dell’eroe classico” durante la guerra di Troia. Scrive per il desiderio di raccontare la sua verità: la storia non è come la raccontano gli eroi e le virtù classiche delle figure omeriche come la forza, la bellezza e la ferocia non gli appartengono… La pièce esplora temi di grande attualità come la vergogna nel sentirsi inadeguati e la ricerca della propria identità in un mondo dominato dalla violenza e dall’idea di perfezione. Ne emerge un ritratto avvincente di un individuo che lotta contro sé stesso e contro le aspettative sociali, offrendo una riflessione profonda sul concetto stesso di eroismo e sulla complessità dell’identità personale. Un lungo flusso di coscienza dove la condanna feroce della brutalità della guerra si contrappone alla ricerca della verità attraverso i suoi scritti che diventano un personale momento di redenzione, capace di porre l’attenzione sul fatto che la storia può avere una narrazione diversa, non sempre da parte degli eroi!
«L’eroe del mio racconto è un uomo spaventato, fragile, incapace di fare la guerra -scrive Tommaso Fermariello- che incarna tutto ciò che per la cultura omerica era da disprezzare. Il racconto si muove dentro e fuori dall’Iliade, e si pone in un tempo non definito: ci sono le lance e la città di Troia, ma c’è anche il linguaggio e l’inquietudine della nostra contemporaneità. C’è l’ossessione per la gloria e la paura del fallimento, l’orgoglio di essere diverso dagli altri e la vergogna di sé. E infine c’è la guerra, il sangue, la violenza, ma anche il tentativo di immaginare una possibilità diversa per gli uomini: attraverso la scrittura, l’accettazione e sì, anche la debolezza».
Musiche di Lorenzo Danesin, direzione tecnica di Luca Serra.
Ingresso
Inizio alle ore 21, ingresso (settore unico) 14 euro l’intero, 10 euro il ridotto generico (età fino a 26 e oltre 65 anni, abbonati ad altre stagioni 2025-2026 del Coordinamento teatrale trentino), 5 euro il ridotto giovanissimi (età fino a 18 anni).
Prevendita online sul sito di Trentino Spettacoli (clicca qui) fino alle ore 20 del giorno dello spettacolo (soggetta a diritti a carico dell’utente), quando apre la cassa in teatro.
Informazioni
0464 573916, 573918
cultura@comune.rivadelgarda.tn.it