Descrizione
Alessandra Campedelli è un’allenatrice di pallavolo femminile. Dopo alcune esperienze in Italia, subendo molto spesso il maschilismo che tenta ancora di relegare le donne allenatrici e le atlete a un livello inferiore, nel 2021 decide di accettare una proposta che suona più come una sfida: andare in Iran e in Pakistan ad allenare le loro Nazionali femminili di pallavolo. Questa esperienza la porterà, naturalmente, a confrontarsi e a scontrarsi con le tante differenze culturali dei due Paesi: le limitazioni imposte alle donne, le difficoltà legate alle norme religiose e sociali, circostanze in cui dovrà dare prova –prima di tutto a se stessa– di grande resilienza. Attraverso i tanti incontri con le atlete, le loro famiglie, colleghe ed esponenti politici, attraverso i numerosi viaggi in contesti spesso complicati e in situazioni lavorative complesse, l’autrice si troverà a conoscere nel profondo una realtà molto distante da quella a cui è abituata, osservando, non senza dilemmi, la propria condizione –e quella delle altre attorno a lei– con gli occhi di una donna occidentale. Quest’esperienza lavorativa rimarcherà il forte valore trasformativo dello sport, la sua capacità di descrivere perfettamente i luoghi e il tempo in cui viene praticato, ma anche quella di incidere e promuovere emancipazione, eguaglianza, diritti. Un caldo e coinvolgente memoir, la forza di una testimonianza vivida e diretta sull’energia positiva scaturita dalla passione e dall’impegno.
Nata a Rovereto e oggi residente a Mori, Alessandra Campedelli ha abitato lungamente nell’Alto Garda, ad Arco, città nella quale ha iniziato la sua carriera. Si è avvicinata allo sport praticando l'hockey su prato, entrando nella nazionale italiana. Alla pallavolo è arrivata come allenatrice di società locali, con cui ha ottenuto importanti risultati che l’hanno portata a ricoprire il ruolo di selezionatrice della rappresentativa del Trentino e a lavorare per importanti club come Trentino Volley e Verona Volley. Nel 2016 ha iniziato a guidare la nazionale di pallavolo femminile sorde dell'Italia, con cui ha conquistato una lunga serie di successi. E il 2 gennaio 2021 la svolta clamorosa: diventa commissario tecnico della nazionale di pallavolo femminile dell'Iran, con la quale il 16 agosto dell’anno seguente conquista la medaglia d'argento ai Giochi della solidarietà islamica a Konya.
Un incontro che intreccia sport, diritti, relazioni e cultura, dove il campo da pallavolo diventa uno spazio di ascolto, crescita e libertà. E una riflettere su cosa significa credere nel cambiamento, anche nei contesti più complessi.
Inizio alle 17.30, ingresso libero.