Descrizione
Un cammino unico in tanti territori diversi della Penisola coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini, con il tema, in questa edizione, “Geografie di pace”. La tappa trentina si svolge nel territorio delle Alpi ledrensi e delle Giudicarie, all’interno della riserva della biosfera MAB Unesco, nei Comuni di Ledro, Arco, Riva del Garda, Storo, Tenno e Pieve di Bono all’interno dei BIM del Chiese e del Sarca. Sarà suddivisa in tre momenti distinti ma strettamente connessi dal tema, ciascuno con proposte originali, la prima parte è dal 3 luglio al 19 luglio, la seconda dal 28 luglio al 1 agosto, l’ultima parte particolarmente concentrata sui seminari dedicati ad approfondimenti si svolge dal 25 settembre al 3 di ottobre.
All’interno di questo ampio profilo di riflessioni la tappa si focalizza su quella parte delle geografie che chiamiamo paesaggi. Anche la pace trova alcuni spazi di approfondimento con apporti provenienti dall’oggi. A testimonianza di questo filo conduttore della tappa tra paesaggio e pace, la scelta è stata di inaugurare il percorso il 3 luglio, data nella quale 31 anni fa si spegneva Alexander Langer, pacifista ed ecologista, politico e instancabile costruttore di ponti, portatore di speranza, figura di grande rilievo e spessore culturale e morale del secolo scorso. Ancora oggi il suo invito a uno stile di vita lentius, profundius e suavius induce a riflettere sulle basi del nostro stare al mondo. Un viaggiatore leggero, come è stato definito, il cui pensiero risulta centrale quando si affrontano le modalità e le basi di un turismo responsabile.
Alla figura di Alex Langer è affiancata quella di Goffredo Fofi, saggista, giornalista, critico letterario, scomparso l’anno scorso. A fare da traccia tra i due sarà il libro da lui scritto sull’eredità di Alexander Langer, “Ciò che era giusto” (Alfabeta Verlang). A rafforzare le sollecitazioni rivolte ai frequentatori del festival ci sarà una mostra composta dai disegni di bambine e bambini palestinesi e ucraini corredati da una breve descrizione delle loro emozioni. Di grande interesse risulterà il rapporto tra i paesaggi che vengono rappresentati nei disegni ed i sentimenti di speranza o di dolore che li accompagnano. Geografie di un intricato sistema di valori, desideri, affetti, culture, relazioni, amicizie che attraverso i disegni saranno trasmessi da chi subisce ingiustizie e violenze degli adulti, guerrafondai. I paesaggi saranno il tema centrale della tappa, paesaggio naturale, antropizzato, interiore, sonoro ed altro, ci accompagneranno presentandoci sfumature di un mondo che vorremmo far ri-affiorare sopra una contemporaneità oggi forse troppo appiattita verso modelli di sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura.
In allegato il programma