Descrizione
Tra gli ospiti attesi nel corso dell’anno ci saranno François Cazzanelli, Marco Majori, Valeria Margherita Mosca, Hervé Barmasse, Matteo Della Bordella, protagonisti di incontri e appuntamenti che verranno progressivamente presentati nel calendario del centenario. Accanto a questi, altri ospiti e protagonisti della montagna contemporanea saranno svelati nel corso dell’anno, arricchendo ulteriormente il programma delle celebrazioni.
Tra i primi appuntamenti della settimana inaugurale, da segnalare venerdì 27 marzo il concerto del coro Sosat, che celebra a sua volta i 100 anni di attività, dando vita a un simbolico doppio centenario. Il concerto si terrà all’auditorium della chiesa di San Giuseppe, al rione Degasperi, sarà a ingresso libero e aperto a tutta la comunità, rappresentando una delle occasioni più significative e partecipate dell’avvio delle celebrazioni.
“Fondata nel 1926, la sezione Sat di Riva del Garda ha accompagnato generazioni di appassionati nella scoperta e nella frequentazione consapevole della montagna, promuovendo escursioni, attività alpinistiche, formazione e iniziative culturali –ha sottolineato il presidente della sezione, Michele Mandelli nel corso della conferenza stampa di presentazione che ha riunito istituzioni, partner e soci–. In questi cento anni è diventata un punto di riferimento per il territorio dell’Alto Garda, contribuendo alla cura dei sentieri e alla diffusione della cultura alpina. Celebrarne il centenario significa restituire il senso di una comunità che da cento anni vive la montagna come esperienza condivisa. Oggi la Sat di Riva del Garda è una realtà capace di coinvolgere generazioni diverse e di trasformare idee in progetti concreti, grazie al lavoro dei volontari. Il centenario rappresenta un ponte tra storia e futuro: radici solide che guardano avanti, verso nuove sfide e nuovi modi di vivere la montagna”.
Numeri e valori che raccontano una realtà viva e strutturata: la Sat di Riva del Garda conta oggi 1.572 soci e un’attività diffusa durante tutto l’anno. Per il 2026 sono previste oltre 200 giornate di attività, organizzate dai diversi gruppi della sezione – Sat Family, Alpinismo giovanile, Sat Young, Escursioni sociali, Gruppo Vip, Sat & Bike, Skyrando, Sci alpinismo, Vie ferrate, Soft Trail e Gram. Il Gruppo sentieri cura 42 percorsi per un totale di 140 chilometri, con un impegno che nel 2025 ha richiesto oltre 350 giornate-uomo.
A sottolineare l’importanza della sezione è stato anche il presidente della Sat Cristian Ferrari: “La sezione di Riva del Garda rappresenta una delle realtà più importanti e dinamiche dell’intero sistema Sat, non solo per i numeri, ma per la capacità, dimostrata nel tempo, di interpretare e spesso anticipare i cambiamenti della montagna e della società. Nel corso degli anni Riva è stata protagonista nell’aprire riflessioni e percorsi su temi oggi centrali, dal rapporto tra frequentazione e consapevolezza alla dimensione culturale della montagna, fino al ruolo sociale delle sezioni nei territori. Il centenario è quindi non solo un traguardo significativo, ma anche il riconoscimento di un lavoro continuo che ha contribuito a far crescere l’intera associazione”.
Davvero numerosi gli appuntamenti che scandiranno il centenario: alcuni si inseriscono nel solco delle attività che la sezione porta avanti con continuità grazie all’impegno dei volontari; altri sono stati ideati appositamente per celebrare questo importante traguardo.
La settimana del centenario
Le celebrazioni proseguiranno nei giorni immediatamente successivi al 24 marzo con una serie di appuntamenti pensati per coinvolgere la comunità e restituire il senso profondo di questo anniversario.
Il giorno stesso della fondazione, martedì 24 marzo a Palazzo Martini, è stato dedicato a un incontro pubblico con Roberta Bonazza e Mauro Grazioli, in occasione della ristampa del volume “Le montagne incantate. Immagini della Sat di Riva del Garda, 1926–1950”.
Venerdì 27 marzo la giornata sarà dedicata ai soci con la premiazione di 150 soci benemeriti, provenienti da tutte le sezioni del Trentino, che celebrano 50 anni di appartenenza e di passione condivisa per la Sat. La sera la comunità si ritroverà per il concerto celebrativo del coro Sosat, una delle realtà corali alpine più prestigiose a livello nazionale, presso l’auditorium della chiesa di San Giuseppe al rione Degasperi.
Dice il presidente del coro della Sosat Andrea Zanotti: “Il canto popolare di montagna ha costituito la colonna sonora di una percorrenza di strade e sentieri che ha tenuto compagnia, lungo un secolo, alle solitudini alpestri. Il ritrovarsi a celebrare insieme con la sezione Sat di Riva del Garda i cento anni di fondazione, acquista dunque un significato del tutto peculiare: è un atto di reciproco riconoscimento ed omaggio che ci riporta alla nostra origine prima, restituendoci il sapore di quella spontaneità dell’andare e del cantare che ha contribuito a costituire il nostro profilo identitario e la cifra di una conquistata libertà”.
Sabato 28 marzo a Canale di Tenno sarà inaugurata la mostra “I fiori delle Alpi di Piero Coelli”, realizzata in collaborazione con la Casa degli artisti e aperta fino a fine giugno, accompagnata da attività educative dedicate alle scuole del territorio.
Il territorio e le istituzioni
Alla conferenza stampa hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni del territorio: i Comuni di Riva del Garda, Tenno e Nago-Torbole, la Comunità Alto Garda e Ledro e l’Apt Garda Dolomiti. Nel corso degli interventi è stato sottolineato il ruolo della sezione come realtà capace di costruire relazioni, promuovere cultura della montagna e contribuire allo sviluppo del territorio in chiave turistica, sociale ed educativa.
Così Silvio Rigatti, presidente dell’Apt: “La Sat non è solo un punto di riferimento per la montagna, ma è una realtà che ha saputo costruire nel tempo cultura, responsabilità e un legame autentico tra comunità e ambiente. Un impegno concreto, quotidiano, che si traduce nella cura dei sentieri, nella tutela del territorio e nella trasmissione di valori fondamentali alle nuove generazioni. Il programma del centenario conferma questa visione. Iniziative come la sfida delle “100 Cime”, gli appuntamenti dedicati alla frequentazione consapevole della montagna e il trekking del centenario rappresentano non solo momenti celebrativi, ma strumenti concreti per coinvolgere comunità e ospiti in un’esperienza autentica e responsabile. Particolarmente significativo è inoltre il lavoro congiunto tra Sat e Garda Dolomiti, che si traduce in progetti e momenti di riflessione sul rapporto tra montagna e turismo. Un legame storico che oggi deve essere interpretato con uno sguardo nuovo, orientato all’equilibrio tra fruizione e tutela. Il futuro del Garda trentino non si gioca sull’aumento dei numeri, ma sulla capacità di gestire, preservare e valorizzare ciò che abbiamo. In questo percorso la Sat rappresenta da sempre un partner fondamentale. Per questo motivo, come Garda Dolomiti, confermiamo il nostro impegno a collaborare attivamente con la Sat, contribuendo a costruire un modello di turismo sempre più consapevole, sostenibile e capace di generare valore non solo economico, ma anche sociale e culturale”.
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il progetto del Centro di formazione professionale Enaip di Riva del Garda, che accompagnerà le celebrazioni con la realizzazione del Piatto del centenario, ideato dagli studenti: sfera di rosa del Garda ripiena di ricotta trentina con tortino di borlotti, cavolo cappuccio e vinaigrette al sambuco con olio del Garda. L’iniziativa coinvolge studenti e docenti in un percorso che intreccia formazione, conoscenza del territorio e cultura della montagna, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti locali e la cucina di rifugio reinterpretata in chiave contemporanea. Un’esperienza che parte dall’ambiente alpino, attraversa il lavoro dei rifugisti e si traduce in una proposta gastronomica capace di raccontare identità, stagionalità e tradizione.
“È un progetto che unisce didattica ed esperienza –ha sottolineato la direttrice dell’istituto, Elisabetta Filippi–. Per i nostri studenti significa conoscere la montagna sul campo, confrontarsi con le specificità della cucina in quota e sviluppare competenze professionali insieme a una maggiore consapevolezza del valore del territorio”. Il progetto si inserisce nel più ampio programma del centenario come esempio concreto di collaborazione tra scuola, associazione e territorio.
Il centenario si sviluppa attraverso una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni, enti culturali e realtà del territorio. Tra queste, la collaborazione con il Trento Film Festival, in programma dal 24 aprile al 3 maggio, porterà a Riva del Garda un articolato calendario di appuntamenti tra cinema, esperienze in ambiente e incontri con protagonisti della montagna, nell’ambito del programma Trento Film Festival 365.
Accanto alle proiezioni –tra cui “Odyssea Borealis” con la partecipazione di Matteo Della Bordella (10 aprile, sala della comunità)– il programma si arricchisce di iniziative esperienziali come lo Story Climbing con la guida alpina Marco Majori (26 aprile) e lo Story Trekking & Foraging con Valeria Margherita Mosca (2 maggio).
“Il Trento Film Festival è da sempre un luogo di incontro tra culture della montagna –commenta il presidente del festival, Mauro Leveghi–. Portare parte di questo racconto anche a Riva del Garda, all’interno delle celebrazioni del centenario della Sat, significa rafforzare un legame storico e creare nuove occasioni di dialogo tra linguaggi diversi”.
Accanto a questo, è in fase di realizzazione, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, un docufilm dedicato alla storia della sezione, curato da Alessandro De Bertolini, con anteprima del trailer il 30 aprile al cinema Modena di Trento.
Montagna e cambiamento climatico sono al centro di un ulteriore filone del programma: il 12 giugno al Mag di Riva del Garda è previsto l’incontro “La montagna in cambiamento” con Angela Marinoni, ricercatrice dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr (Cnr-Isac), impegnata nello studio della composizione dell’atmosfera, delle forzanti climatiche e della qualità dell’aria, con particolare attenzione agli impatti su ambiente, beni culturali e salute. L’incontro è realizzato in collaborazione con il Museo Alto Garda e il Festivalmeteorologia di Rovereto, manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica e alla cultura del clima. Fino al 14 giugno è inoltre visitabile la mostra “Ultimate Landscapes. L’illusione del ghiaccio” di Claudio Orlandi.
Un importante filone del programma sarà dedicato al rapporto tra montagna e salute, sviluppato anche in collaborazione con la Società italiana di montagnaterapia (S.I.Mon.T.), con il convegno nazionale previsto a novembre e il programma “In montagna consapevoli”, dedicato alla diffusione di una frequentazione responsabile dell’ambiente alpino. Riva del Garda rappresenta un luogo simbolico per questo ambito: proprio qui, nel 2008, si tenne il primo incontro nazionale di montagnaterapia. Nel novembre 2026 la città tornerà ad ospitare il convegno nazionale, giunto alla dodicesima edizione, occasione di confronto scientifico e umano che si inserisce nel percorso del centenario. Il convegno si articolerà in due giornate congressuali (il 20 e il 21 novembre al Palacongressi) e in un’uscita in ambiente domenica 22 novembre nell’area dell’Alto Garda.
Il legame tra montagna e turismo
Il centenario è anche occasione per rafforzare e interrogare il rapporto tra montagna e turismo, attraverso progetti che uniscono recupero storico, valorizzazione del territorio e nuove modalità di fruizione consapevole. Tra questi, il Sentiero del centenario rappresenta un intervento concreto e significativo: un’opera di recupero di un tracciato storico che punta a ripristinare il collegamento tra il rifugio Pernici e il rifugio San Pietro, riaprendo parte del Sentiero della regina, interrotto da anni. L’intervento riguarda il recupero di un antico sentiero militare che dal lago di Tenno risale la valle del Magnon fino alla dorsale omonima, un percorso di grande valore storico e culturale, utilizzato in passato per la pastorizia e durante la Prima guerra mondiale. Un lavoro impegnativo che richiederà oltre 800–900 ore di attività da parte dei volontari della Sat, restituendo alla comunità un patrimonio importante in termini di memoria e fruizione.
A questo si affianca il Trekking del centenario (4–9 agosto 2026), un’esperienza di sei giorni lungo un itinerario di circa 110 chilometri e 8.200 metri di dislivello complessivo, che attraversa Trentino, Lombardia e Veneto. Un cammino tra sentieri, creste e rifugi che unisce fatica e meraviglia, trasformando il territorio in un racconto collettivo capace di tenere insieme storia, paesaggio e comunità.
Il centenario diventa inoltre occasione per una riflessione più ampia sul ruolo del turismo nella costruzione dell’identità dei territori. In questa direzione si inserisce la collaborazione con l’Apt Garda Dolomiti, che nel 2026 celebra a sua volta i 100 anni di attività. Il 5 ottobre è in programma un incontro dedicato ai legami storici tra Sat, montagna e sviluppo turistico, con un approfondimento sul periodo tra le due guerre e sulla campagna “Italiani, visitate il Trentino”, quando turismo e identità territoriale erano profondamente intrecciati. Sempre in collaborazione con Apt e con il supporto di Onthego, dall’8 all’11 ottobre 2026 si terrà la Settimana dell’escursionismo, un’iniziativa dedicata al Garda trentino che proporrà escursioni guidate, visite ai rifugi e un’offerta esperienziale strutturata. La Sat di Riva del Garda parteciperà attivamente al programma, contribuendo a valorizzare il territorio, le sue bellezze naturali, i suoi sapori e le sue tradizioni, offrendo ai partecipanti un’esperienza autentica di montagna fondata su conoscenza, relazione e condivisione. Un insieme di progetti che non si limita a celebrare la montagna, ma propone una visione contemporanea del turismo, capace di coniugare accoglienza, identità e sostenibilità.
Le feste nei rifugi e il gran finale
Un ruolo centrale è affidato ai momenti di comunità: dalla festa in ricordo della prima gita del 1926 (12 aprile) alla Festa di San Pietro (28 giugno), fino alla Festa al rifugio Pernici (20 settembre) e alla tradizionale Festa di Santa Barbara (6 dicembre). Le celebrazioni troveranno il loro momento culminante dal 20 al 22 novembre 2026 al Centro congressi di Riva del Garda. Tre giornate tra incontri, serate e momenti di festa, con la serata evento del 21 novembre e la Festa del centenario del 22 novembre, cuore simbolico dell’intero programma. Il calendario si arricchirà progressivamente di ospiti e contenuti, tra cui la partecipazione di importanti protagonisti dell’alpinismo contemporaneo come Hervé Barmasse. Un’occasione per celebrare un secolo di impegno condiviso e rilanciare lo sguardo verso il futuro.