Descrizione
La tradizione, che si rinnova sabato 4 aprile, vuole che tra i piatti di Pasqua non possano mancare le uova sode accompagnate al radicchio, ovvero in dialetto trentino «ovi duri e radic». Il cuore della festa è il tradizionale piatto pasquale composto da uova sode (l’associazione ne distribuisce circa 2500) e 100 chili di radicchio rosso, serviti gratuitamente a tutti i presenti. Il tutto accompagnato da vino locale, in un'atmosfera di allegria e condivisione che sa di casa, di storia e di umanità.
«Ovi duri e radic» affonda le radici nei tempi in cui, soprattutto nei periodi difficili, ci si trovava in piazza per condividere quel poco che si aveva. Oggi quell'antico gesto è diventato un rito pasquale collettivo, apprezzato sia dai cittadini che dai turisti, che ogni anno partecipano con entusiasmo.
Non è solo una degustazione gratuita: è un momento di comunità, di accoglienza, e di valorizzazione delle tradizioni popolari che fanno grande il territorio.
L’inizio è a mezzogiorno.