Descrizione
L’inaugurazione è giovedì 6 agosto alle 20.30 con presentazione a cura di Giancarla Tognoni, la mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30 con ingresso libero,
«La selezione di opere che Franco Chiarani ci propone -scrive Giancarla Tognoni- è un cameo che si isola all’interno di una produzione che è cresciuta nel corso di decenni di lavoro instancabile e accurato. Propone uno sguardo su coppie di figure che interagiscono: si osservano, si coprono e si scoprono, si sostengono e si separano, riempiendo le tele con la loro presenza enigmatica, mentre il contesto rimane volutamente indefinito, acquistando consistenza solo attraverso la matericità del colore e poche, rarefatte linee che ne costruiscono la forma. Il loro sguardo controllato, altero, nasconde passioni profonde, dissimulate con sapienza così come l’arte appassionata del pittore si nasconde sapientemente sotto strati successivi di materia, dietro un’incessante ricerca di perfezione. È una pittura elaborata e complessa, che vive di due azioni apparentemente opposte e inconciliabili: da un lato gli infiniti livelli di sovrapposizione, dall'altro una costante, straordinariamente raffinata eliminazione del superfluo. Dalla loro sintesi nasce la sorprendente plasticità delle opere, ripresa anche dalle piccole sculture poste in dialogo con i quadri: una profondità inattesa, una sorta di tridimensionalità fatta di colore, di raschiature, delle increspature della carta, che qui non è semplice supporto, ma parte della materia stessa che costruisce il quadro. Quella di Franco Chiarani è una pittura che ambisce all’assoluto, ma non al risultato definitivo: solo alla ricerca perfetta».
«La pittura di Caroline Mayr -scrive, ancora, Giancarla Tognoni- abdica spesso, e volentieri, alla forma. La abbandona a vantaggio del colore, della materia, della contaminazione, della costruzione. Suggerisce paesaggi, lascia intuire oggetti, evoca profili, ma il suo talento si esercita soprattutto nell'assemblare materiali diversi, colori in contrasto, alternanze di pieni e di vuoti. La composizione raggiunge equilibri talvolta arditi e inattesi, che trovano tuttavia la propria ragion d'essere nell'eleganza cromatica, nella raffinatezza della lavorazione, nella sovrapposizione di strati di materie differenti: strati che aggiungono senza coprire, che arricchiscono senza mai eccedere nel superfluo. C'è lavoro, ci sono stratificazioni, c'è materia: la pittura di Mayr è ricca di strumenti, di invenzioni, di sperimentazioni. Dalle tele costruite su un contrasto bicromatico all'esplosione del colore, dall'intreccio di linee all'accostamento di materiali eterogenei, emerge con evidenza il desiderio di tentare combinazioni inattese e di sorprendere l'osservatore. La selezione delle opere per la mostra "Stratificazioni" ha privilegiato proprio questa attitudine a combinare elementi diversi per giungere a un risultato complesso, denso di rimandi e suggestioni e, al tempo stesso, coerente e unitario nel suo esito finale. Collage, lamine e colore concorrono a un'armonica e felice composizione, che valorizza tanto la capacità espressiva quanto la maestria tecnica dell'artista».