Descrizione
Don Chisciotte è, prima di tutto, un invito a guardare il mondo con occhi diversi: a trasformare la realtà attraverso l’immaginazione, a inseguire un sogno anche quando sembra impossibile e a mettersi in cammino, perché ogni viaggio è anche un modo per conoscere sé stessi e ciò che ci circonda.
Ed è proprio questo il senso profondo dell’opera di Cervantes: non smettere di sognare, anche quando la realtà ci invita a rinunciare; avere il coraggio di immaginare un mondo diverso e di partire alla sua ricerca. Nel contrasto, solo apparente, tra la realtà e la fantasia di Don Chisciotte si nasconde una domanda ancora attualissima: è davvero folle chi sogna, o è folle un mondo che ha smesso di farlo?
A Riva del Garda questo racconto trova una scenografia naturale particolarmente suggestiva. Il lago, le montagne, il vento, le strade e gli orizzonti aperti diventano luoghi di viaggio e di avventura, mentre il paesaggio rivano si trasforma idealmente nella Mancia fantastica di Don Chisciotte. Le acque del Garda possono diventare il confine da attraversare, le montagne giganti da sfidare, le piazze e le vie della città le tappe di un viaggio in cui realtà e immaginazione si incontrano.
Considerato da molti il primo romanzo moderno, «L'ingegnoso gentiluomo Don Chisciotte della Mancia» ha fissato nell’immaginario collettivo l’immagine di questo strampalato cavaliere che lotta contro i mulini a vento. Ma quanti lo conoscono davvero? Ecco che questa può diventare l’occasione per far conoscere l’opera di Cervantes a un pubblico più ampio e contribuire a tramandare la storia di Don Chisciotte anche alle nuove generazioni.
Con Don Chisciotte, dunque, la Notte di Fiaba invita Riva del Garda a diventare per qualche giorno un grande teatro a cielo aperto: un luogo dove sognare è ancora possibile, la fantasia diventa realtà e ogni strada può condurre verso una nuova avventura. Perché, in fondo, ogni grande viaggio comincia con un sogno.