Descrizione
Giunto all’ottava edizione, promosso dal Comune di Riva del Garda attraverso l’Ufficio biblioteca, attività culturali e archivio storico e con la direzione artistica di Emiliano Visconti, Intermittenze è cresciuto negli anni insieme al proprio pubblico, mantenendo una fisionomia riconoscibile: linguaggi e sensibilità differenti si incontrano, le storie attraversano spazi diversi e il festival entra in relazione con Riva del Garda e con le realtà culturali che la animano. Anche quest’anno il programma sarà preceduto dai Prologhi, dal 19 al 23 settembre, per poi entrare nel vivo dal 24 al 27 settembre con quattro giornate di incontri, spettacoli, reading e concerti.
«Intermittenze è un festival che negli anni ha saputo costruire un’offerta culturale ricca e articolata -dice l’assessora alla cultura Stefania Pellegrini- diventando un appuntamento sempre molto atteso, capace di creare ogni anno uno spazio vivo in cui fermarsi, ascoltare e lasciarsi attraversare da parole, suoni e pensieri. Particolarmente significativo è il coinvolgimento delle associazioni e delle realtà culturali locali nei consueti “Prologhi”, che precedono l’avvio ufficiale del festival. È anche attraverso queste collaborazioni che un festival riesce a vivere pienamente il territorio, mettendo in rete le energie che già lo abitano, valorizzandole e creando nuove occasioni di incontro e collaborazione. È una modalità che arricchisce l’offerta culturale e, allo stesso tempo, rafforza il senso di una comunità che partecipa e contribuisce attivamente alla costruzione del festival».
È proprio dai Prologhi che prende avvio il racconto dell’edizione 2026: appuntamenti costruiti insieme a realtà del territorio, capaci di anticipare lo spirito del Festival e di allargarne il percorso prima dell’apertura ufficiale.
«Il festival Intermittenze, arrivato quest’anno all’ottava edizione e cresciuto negli anni grazie a un pubblico sempre più affezionato, è per la biblioteca civica di Riva del Garda un appuntamento molto importante -spiega Anita Malossini, responsabile dell’Unità operativa attività culturali, biblioteca e archivio storico- con questa edizione vogliamo lavorare in continuità con quanto costruito finora, mantenendo un festival che vive nei luoghi più significativi della città e che, anche attraverso i Prologhi, resta profondamente legato al territorio e alle sue realtà culturali. Il festival è del resto la naturale espressione del ruolo della biblioteca: un presidio culturale e luogo di relazioni, che con Intermittenze esce dalle proprie sale per incontrare il pubblico con arte, musica, letteratura, teatro e narrazione».
Nelle parole del direttore artistico Emiliano Visconti la soddisfazione per questa nuova edizione: «Costruire il programma di Intermittenze è ogni anno una sfida e un grande privilegio: il privilegio di poter scegliere chi ci sarà, guidati solo dalla qualità dei libri letti e degli spettacoli intercettati, senza lasciarsi mai abbagliare dalla notorietà ad ogni costo. Una scelta non banale in un mondo sempre più dominato dalla visibilità e dell’apparire piuttosto che dall’essere. E questo sforzo è ripagato ogni anno ampiamente da un pubblico curioso, sempre numerosissimo ad ogni incontro, sempre partecipe, dialogante e instancabile che segue il filo creato da noi, con noi e con gli altri spettatori e spettatrici soprattutto. Così che per le vie di Riva del Garda si annulla la distanza tra il pubblico e gli scrittori, le scrittrici, i musicisti e gli attori che animano poi i palchi in cui il festival viene celebrato. Un pubblico che anno dopo anno ha capito che nessuna proposta è mai banale e mai al di sotto delle aspettative anche laddove aspettative non ce ne sono.»
IL PROGRAMMA
Sabato 19 settembre i Prologhi si aprono alle 10.30 a Palazzo Martini con Ludovic Maillet e “Il giardino e lo schermo: Giorgio Bassani tra letteratura e cinema”, in collaborazione con il centro culturale La Firma. Alle 16.30 all’area polivalente di Campi Angelo Bilotti e Massimiliano Sonsogno propongono “Vette di comicità”, in collaborazione con la Pro loco di Campi (in caso di pioggia all’ex scuola). Alle 21 nel cortile della Rocca il pianista Giovanni Bertolazzi è protagonista di “Incanti e demoni: suoni in-versi”, appuntamento di Musica Riva (in caso di pioggia all’auditorium del Conservatorio).
Domenica 20 settembre si prosegue alle 10.30 a Palazzo Martini con Steve Penner, Benedetta Vivaldelli e Alessandro Moltini in “Maiali, teatranti e buchi neri”. Alle 18, nel cortile della Rocca, la Scuola musicale presenta “80 voglia di Costituzione! Armonie e dissonanze, tra il bianco e il nero” (in caso di pioggia all’auditorium del Conservatorio).
Martedì 22 settembre alle 18 la biblioteca civica ospita Stefania Santoni e Mara Gobbi con “Il corpo è la prima stanza. Abitare il proprio spazio tra parole e movimento” (per questo appuntamento è richiesta la prenotazione obbligatoria presso la biblioteca).
Mercoledì 23 settembre alle 21 all’auditorium del Conservatorio Ludovic Maillet e Trio Tropical -Renza Tavernini, Mariany Figueiredo e Silvano Marchi- presentano “La vita, amico, è l’arte dell’incontro. Vinicius de Moraes e l’Italia” (in collaborazione con il centro culturale La Firma).
Giovedì 24 settembre il festival entra nel vivo con Roberto Mercadini, protagonista di un doppio appuntamento: alle 18.30 alla Spiaggia degli Olivi presenta “Io dico l’universo”, Galileo matematico, inventore, imprenditore e persino autore di oroscopi, raccontato attraverso una narrazione che restituisce la storia della scienza come straordinaria avventura umana. L’incontro prende le mosse dal volume “Io dico l’universo. La rivoluzione scientifica e Galileo: lo sconosciuto che sconvolse il mondo” (Rizzoli, 2026) e sarà seguito da un aperitivo di benvenuto in collaborazione con associazione Dream e Agraria Riva del Garda. Alle 21.15 nel cortile della Rocca Mercadini torna con “Animali umani: un monologo su tutti noi”, una panoramica vertiginosa e a tratti comica su Homo sapiens e sulle somiglianze e differenze tra noi e gli altri animali (in caso di pioggia al Palazzo dei congressi).
Venerdì 25 settembre alle 18 all’auditorium del Conservatorio Emiliano Visconti racconta “Mina: le infinite metamorfosi”, con il live di Cristina Di Pietro Quartet: un racconto tra parole, musica e immagini dedicato a Mina, fino alla sua trasformazione in pura voce. Alle 21 al Palazzo dei congressi Olivia Sellerio porta a Riva del Garda “Zara Zabara. Concerto per Montalbano”: nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, in concerto tutte le canzoni scritte e interpretate per “Il commissario Montalbano” e “Il giovane Montalbano II”, storie d’amore, speranza e resistenza, denuncia e accoglienza, affidate a una voce magnetica, scura e viscerale.
Sabato 26 settembre si apre alle 9.30 all’auditorium del Conservatorio con Michele Bacci e “AI come Alighieri - Dal nulla… l’abisso”, progetto cinematografico dell’Inferno dantesco realizzato attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. A Intermittenze sarà presentato il nuovo “Inferno, Canto IV”. Alle 11 alla Spiaggia degli Olivi Maria Attanasio e Maria Rosa Cutrufelli si incontrano in “La letteratura come atto politico”, a partire da “La rosa inversa” (Sellerio, 2026) di Attanasio, per allargare lo sguardo tra letteratura, storia e vite di donne in rivolta permanente. Alle 15, sempre alla Spiaggia degli Olivi, Dario Voltolini, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani sono protagonisti di “Libri con le radici (Aboca Edizioni)”: da “Il cespuglio” di Voltolini e “La roccia dalle radici di stelle” di Ghinelli e Bottani, entrambi nella collana “Il bosco degli scrittori”, si entra in un terreno dove il confine tra domestico e selvaggio svanisce e prosa e poesia si avvicinano. Alle 16.30 nel cortile della Rocca Claudio Fava e Gaja Cenciarelli dialogano in “Dall’Argentina all’Uruguay, un filo che si chiama libertà”, tornando ai golpe e alle dittature militari che hanno segnato l’America Latina nella seconda metà del Novecento (in caso di pioggia alla Spiaggia degli Olivi). Alle 18 alla Spiaggia degli Olivi Isabella Leardini presenta “Maniere nere” (Mondadori, 2026), nella cinquina del Premio Strega Poesia: un’opera attraversata dal mistero dei simboli, dalla natura, dalla generatività e dalla morte. Alle 21 nel cortile della Rocca Carlo Lucarelli conduce il pubblico nel cuore oscuro delle fiabe con il reading concerto “Io odio le favole: storie che fanno paura ai bambini”, un viaggio in musica tra mondi meravigliosi e universi terribili, misteriosi e spaventosi (in caso di pioggia al Palazzo dei congressi).
Domenica 27 settembre si comincia alle 9.30 al parco della Rocca con “Terza pagina”, rassegna stampa degli inserti culturali della domenica con ospiti a sorpresa, caffè e brioche: una finestra sul mondo della cultura tra il serio e il faceto. Alle 11, nello stesso luogo, Elena Stancanelli e Rosa Matteucci sono protagoniste di “Le ragazze”, una conversazione ondivaga dalla letteratura alle apparenti frivolezze, dalla scrittura ai viaggi, tra “La gioia di ieri” (Einaudi, 2025) e “La lotteria delle anime” (Adelphi, 2026). In caso di pioggia entrambi gli appuntamenti si terranno alla Spiaggia degli Olivi. Alle 15 nel cortile della Rocca Paolo Sortino e Simona Vinci si incontrano in “Amanti elementari e altre forme d’amore”, intorno ai loro ultimi libri “Amanti elementari” (Einaudi, 2026) e “Madonna di rabbia” (Einaudi, 2026), per interrogarsi sulle molte forme dell’amore. Alle 16.30 Vasco Brondi dialoga con Emiliano Visconti in “Non fare niente e altre forme d’arte”, un viaggio tra processi creativi, artisti, mistici e tradizioni contemplative che si conclude con un momento di intimità affidato alla chitarra e alla voce di Brondi. In caso di pioggia entrambi gli appuntamenti si terranno alla Spiaggia degli Olivi. Alle 18 alla Spiaggia degli Olivi Rosa Matteucci presenta “Lotteria delle anime”, dove il Purgatorio diventa, attraverso erudizione, confessione autobiografica, comicità iperbolica, devozione e ironia, una sorta di burocrazia del dolore. Alle 20 il Museo Alto Garda ospita “Quando i manifesti parlano. Una visita teatralizzata per raccontare il turismo sul Garda”: le descrizioni dei manifesti e dei contesti storici della mostra “Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno” si alternano alla voce dell’attore Nicola Sordo e alle citazioni letterarie legate alle esperienze di artisti e letterati sul Garda. Alle 21 nel cortile della Rocca Iaia Forte chiude l’ottava edizione di Intermittenze con “L’isola di Arturo”, lettura scenica dal romanzo di Elsa Morante (in caso di pioggia alla Spiaggia degli Olivi).
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e senza prenotazione fino a esaurimento dei posti, salvo l’incontro del 22 settembre, per il quale è richiesta la prenotazione presso la biblioteca civica.
INFORMAZIONI
Comune di Riva del Garda
0464 573916, 573918
intermittenze@comune.rivadelgarda.tn.it
Biblioteca civica di Riva del Garda
0464 573806
biblioteca@comune.rivadelgarda.tn.it